
Israele blocca la Flotilla in acque internazionali. Poi l’accordo per il rilascio
Leggi in app Israele blocca la Flotilla in acque internazionali. Poi l’accordo per il rilascio di Alessia Candito I fermati sono 175, intesa per sbarcarli a Creta. Gli italiani sono 22. Netanyahu: “La Striscia la...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Israele blocca la Flotilla in acque internazionali. Poi l’accordo per il rilascio di Alessia Candito I fermati sono 175, intesa per sbarcarli a Creta. Gli italiani sono 22.
Netanyahu: “La Striscia la vedranno su YouTube”. Gli Usa: “Controproducente iniziativa pro Hamas” L'ascolto è riservato agli abbonati premium 01 Maggio 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della Flotilla saranno sbarcate in Grecia». L’annuncio del ministro Gideon Saar arriva a sorpresa, a quasi venti ore di distanza dal raid israeliano in acque internazionali che ha bloccato 22 navi della missione umanitaria diretta a Gaza a 43 chilometri dall’isola di Kythira.
I dettagli
Il porto di sbarco per i 175 attivisti catturati, fra cui 23 italiani, è quello di Ierapetra, a Creta. In mezzo, una giornata di denunce, proteste in mezza Europa, febbrili interlocuzioni fra cancellerie, appelli per la liberazione, rabbia a terra e a mare. () Fino all’ultimo sulle barche scampate al raid nessuno ci ha creduto davvero.
«Bisogna capire, ci mancano troppi elementi», ripetevano i perplessi, «intanto vediamo se è vero» predicavano gli scettici, «pensa se ci fosse stata una vera rottura internazionale con il governo Netanyahu , cosa sarebbe successo», insisteva chi nel rilascio inatteso ha letto una vittoria. E fra gli entusiasti, c’è chi sottolinea anche quelle divisioni nel governo israeliano, emerse pubblicamente con l’oltranzista ministro Ben Gvir, che già prometteva di mostrare a tutti gli attivisti catturati «il video dell’orrore del 7 ottobre» e poi sorpreso ha protestato: «è un segnale di debolezza». Il premier Netanyahu invece ironizza: «Guarderanno Gaza su YouTube».
Mentre il portavoce del dipartimento di Stato americano, Tommy Pigott, definisce la spedizione “controproducente e filo Hamas, un tentativo di minare il piano di pace del presidente Trump per la Striscia di Gaza”. Si oscilla fra speranza e paura sulle navi superstiti, mentre gli equipaggi si riassestano e si tira il fiato. C’è una tempesta in arrivo, si proseguirà fin quando il Mediterraneo lo consentirà poi si cercherà rifugio sotto costa.
Cosa dicono gli esperti
A Creta, o in acque turche, che dopo la voce grossa fatta da Ankara all’indomani del raid, a molti sembrano più sicure. «In ogni caso, la missione – annuncia anche dall’Italia la portavoce Maria Elena Delia – non si ferma. Continueremo fino a Gaza».
E dal mare confermano. Ma quando cala la notte, è solo il tempo di mettere ordine, con la tensione che si scioglie e la stanchezza che spegne, dopo un raid inatteso. Creta, Flotilla: "Motoscafi israeliani hanno fermato le nostre navi con laser e armi" «Un atto di pirateria era in conto, ma non così presto, a un passo dall’Europa», dice Simone D’Aversa del Gruppo autonomo portuali di Livorno.
«Quando tutto è iniziato, alcuni pensavano si trattasse di un’esercitazione, o di navi Nato che ci intimavano di tornare indietro».
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





