
JPMorgan: Bitcoin in balia di Strategy e del Clarity Act, cosa significa?
Secondo una recente research note interna di JPMorgan, nella seconda metà del 2026 l’andamento del prezzo di Bitcoin dipenderà soprattutto dalla strategia di funding di Strategy e dai progressi del Clarity Act. Il...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Secondo una recente research note interna di JPMorgan, nella seconda metà del 2026 l’andamento del prezzo di Bitcoin dipenderà soprattutto dalla strategia di funding di Strategy e dai progressi del Clarity Act. Il documento non è pubblico, ma il suo contenuto è trapelato lo stesso alla stampa. Questa nuova posizione di JPMorgan nei confronti del prezzo di Bitcoin è caratterizzata da un tono decisamente più cauto rispetto al passato, e riflette le tensioni in atto sui mercati crypto tra innovazione, esigenze regolatorie ed interessi tradizionali del settore bancario.
Strategy Strategy (ex Microstrategy) sta continuando a seguire la strategia dettata da Michael Saylor. Nel corso degli anni ha accumulato addirittura più di 800. 000 BTC, comprando anche a prezzi vicini ai massimi per diverse settimane.
Dinamiche di mercato
Di fatto ha trasformato la propria tesoreria in un veicolo proxy per l’esposizione a Bitcoin. Con il crollo del prezzo di Bitcoin nel corso dell’attuale bear-market potrebbe avere dei problemi, tanto che il prezzo delle sue azioni (MSTR) negli ultimi undici mesi è a sua volta crollato da più di 450$ a meno di 130$. Un crollo del 72% di molto maggiore rispetto al -50% di Bitcoin dai massimi di ottobre.
Infatti non solo il prezzo attuale di Bitcoin è sceso sotto il prezzo medio di acquisto di Strategy, ma la società di recente ha anche dovuto vendere 32 BTC (circa 2,5 milioni di dollari) per la prima volta dal precedente bear-market. Secondo JPMorgan, questa operazione è comunque di entità molto limitata rispetto alle riserve totali, ma solleva lo stesso domande sugli obblighi finanziari futuri della società. Infatti Strategy deve far fronte a circa 1,7 miliardi di dollari annui di dividendi su preferred stock, e le attuali riserve di cassa in dollari coprirebbero solo poco più di sei mesi di questi pagamenti.
Pertanto gli analisti di JPMorgan hanno evidenziato che gli investitori potrebbero preoccuparsi nel caso di ulteriori vendite di BTC, introducendo un nuovo elemento di rischio. Infatti Strategy storicamente ha finanziato gli acquisti di BTC tramite equity e debito, ed un mercato crypto più debole o costi di finanziamento elevati potrebbero costringerla a liquidazioni più consistenti, con potenziali impatti negativi sul prezzo di Bitcoin. Clarity Act Il cosiddetto Clarity Act rappresenta un tentativo ambizioso di creare un quadro regolatorio completo per gli asset digitali negli Stati Uniti.
Impatto sui mercati
Il disegno di legge è già passato alla Camera nel 2025, ma quest’anno sta faticando a venire approvato dal Senato. In precedenza JPMorgan aveva previsto l’approvazione definitiva entro metà 2026, ritenendola un potenziale catalizzatore positivo per il mercato nella seconda metà dell’anno, dato che avrebbe fornito chiarezza regolatoria e posto fine alla “regolazione per enforcement” favorendo l’adozione istituzionale. Invece ormai l’approvazione definitiva entro il 30 giugno sembra sfumata, tanto che secondo gli scommettitori su Polymarket ormai ci sarebbero solo poco più del 50% di probabilità che possa essere approvato addirittura entro la fine dell’anno.
Quindi gli ultimi report di JPMorgan indicano un cambiamento di outlook, anche perchè la finestra legislativa utile per l’approvazione si sta restringendo a causa del calendario in vista delle elezioni di midterm di novembre. Con sole poche settimane legislative disponibili prima della pausa estiva e della campagna elettorale, il percorso verso l’approvazione richiede ancora 60 voti al Senato, riconciliazione con la versione della Camera e firma presidenziale. Inoltre il principale punto di scontro riguarda i rendimenti nativi delle stablecoin, a cui si oppongono proprio molte banche tradizionali come la stessa JPMorgan.
Ad esempio il CEO di JPMorgan, Jamie Dimon, si è espresso in modo netto e palese contro alcuni aspetti del Clarity Act. le sue dichiarazioni hanno acceso un dibattito acceso tra banche tradizionali e industria crypto. Impatto sul prezzo di Bitcoin In effetti l’andamento del prezzo di Bitcoin sembra essere influenzato, tra le altre cose, anche da questi due specifici fattori.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




