
La firma sull'Iran venerdì a Lucerna, 'via alla fase due, ora più facile'
"Abbiamo concluso il nostro accordo con l'Iran e dovrebbe avere successo. Ora passa a una seconda fase che penso sarà in realtà più facile". È la profezia di Donald Trump al G7 di Evian, dove assicura che Teheran si è...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: "Abbiamo concluso il nostro accordo con l'Iran e dovrebbe avere successo. Ora passa a una seconda fase che penso sarà in realtà più facile". È la profezia di Donald Trump al G7 di Evian, dove assicura che Teheran si è impegnata "chiaramente a non sviluppare o acquistare l'arma nucleare" e che lo stretto di Hormuz "riaprirà pienamente" entro venerdì: il giorno in cui è attesa la firma ufficiale (dopo quella digitale) del memorandum da parte dei due capi negoziatori, il suo vice JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, nella cornice super blindata del Bürgenstock, resort a cinque stelle appollaiato sull'omonima montagna che sovrasta il lago di Lucerna, in Svizzera.
Una data che farà scattare le lancette dei 60 giorni per arrivare a un accordo definitivo sulle questioni più cruciali, dal programma nucleare iraniano alla revoca delle sanzioni e allo scongelamento dei beni. Intanto Teheran annuncia che il blocco Usa di Hormuz è stato revocato prima della firma ufficiale, mentre il Wall Street Journal rivela che gli Stati Uniti consentiranno all'Iran di iniziare immediatamente a vendere petrolio nell'ambito dell'accordo raggiunto, con deroghe alle sanzioni sulle vendite di greggio che entreranno in vigore subito dopo la cerimonia di venerdì: notizie che hanno fatto abbassare ulteriormente il prezzo del petrolio, a nuovi minimi da tre mesi. Il tycoon approfitta del palcoscenico internazionale per spiegare e puntualizzare.
I dettagli
Per approfondire Agenzia ANSA Axios, 'la Cia scettica, dubbi sulle intenzioni dell'Iran sul nucleare' - Notizie - Ansa. it La Cia ha raccolto informazioni di intelligence che sollevano seri dubbi sulla disponibilità dell'Iran a concedere le aperture chieste dagli Stati Uniti in un eventuale accordo definitivo. (ANSA) Nega (mentendo) di aver mai voluto un cambio di regime ma elogia la nuova leadership di Teheran dopo la decapitazione dei precedenti vertici: "Sono persone forti, intelligenti, probabilmente molto più intelligenti e furbe del primo e del secondo gruppo di leader iraniani.
Non sono radicalizzati e credo potranno aiutare il loro Paese". Dribbla la domanda se gli Usa porteranno avanti l'accordo anche se il regime iraniano continuerà a uccidere il proprio popolo, cui aveva promesso aiuto invitandolo a scendere in piazza: "Beh, ne stiamo parlando con loro, vedremo. Dirò che la maggior parte di questo è avvenuta durante il primo e il secondo regime.
Molto più che ora… era molto più grave". Quanto all'uranio arricchito, garantisce, "non vogliamo prenderlo, vogliamo distruggerlo". Quindi smentisce le notizie di stampa sul fondo da 300 miliardi per la ricostruzione del Paese degli ayatollah: "Non stiamo investendo alcun denaro in Iran.
Cosa dicono gli esperti
La voce circolata è ridicola. Abbiamo il diritto di entrare un giorno e fare qualcosa… oppure se qualcuno vuole fare qualcosa. Ma non abbiamo alcun obbligo di investire denaro in Iran".
Un modo per rassicurare il contribuente americano.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





