
La Legge elettorale in Aula dal 26 giugno, l'ira delle opposizioni
Doppia mossa del centrodestra sul fronte della legge elettorale. La maggioranza, innanzitutto, chiede e ottiene in capigruppo, la calendarizzazione in Aula della riforma per il 26 giugno: in tempo utile per un possibile...
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Doppia mossa del centrodestra sul fronte della legge elettorale. La maggioranza, innanzitutto, chiede e ottiene in capigruppo, la calendarizzazione in Aula della riforma per il 26 giugno: in tempo utile per un possibile contingentamento a luglio e, ad ogni modo, per un primo ok entro la pausa estiva dei lavori. Una iniziativa annunciata ma che comporta non poche polemiche in una riunione che dura oltre un'ora e che vede le proteste, vibrate, di tutto il campo largo.
"Non è possibile continuare a procedere con forzature mettendo in calendario un testo che al momento è fatto con i comunicati e le indiscrezioni", dicono all'unisono al termine della riunione. "Nessuna mancanza di rispetto - è la replica di FdI con Giovanni Donzelli - abbiamo aspettato che terminasse la discussione generale prima di depositare il testo e abbiamo anche accolto alcune indicazioni delle opposizioni". Ma la protesta non si placa per nulla e prosegue in commissione quando il centrodestra - ed è la mossa numero due - deposita il nuovo testo frutto delle limature concordate al proprio interno.
I dettagli
Con alcune novità rispetto alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi come il capitolo riguardante il voto all'estero e la specifica che le liste che non presenteranno insieme al contrassegno l'indicazione della persona da proporre come premier non verranno ammesse e nessun accenno alla questione preferenze. Modifiche che, se assommate a quelle già annunciate sul premio e sul ballottaggio il centrosinistra valuta decisamente di non poco conto. E sulle quali chiede tempo a fronte di un calendario che vede, invece, una sola giornata di audizioni il 3 giugno e il giorno dopo il voto per la sua adozione.
"La forzatura sulla legge elettorale - accusa la capogruppo Dem Chiara Braga, rivolgendo un appello diretto al presidente della Camera Lorenzo Fontana - si consuma sul testo e sui tempi". Non si tratta di un semplice intervento correttivo: l'impianto normativo è stato completamente ridisegnato". "Ci impediscono ogni discussione, vogliono andare al voto subito", accusa da Avs Fliberto Zaratti.
"Non posiamo accettare un metodo di questo tipo", dice anche il capogruppo M5s Riccardo Ricciardi. "Maggioranza e governo si assumono una grave responsabilità", sottolinea Riccardo Magi, segretario di +Europa. 'Pensano solo ai loro equilibri, mentre gli italiani non arrivano a fine mese', dice da Iv Maria Elena Boschi.
Cosa dicono gli esperti
Nessuna forzatura, è la replica del centrodestra, FdI in primis, che ribadisce di aver più volte tentato il dialogo e continua a professarsi aperto a modifiche che non stravolgano il testo. Il testo "non è inemendabile", sottolinea Donzelli. Per approfondire Agenzia ANSA Legge elettorale: dalla soglia del premio al tetto, le novità del nuovo testo - Notizie - Ansa.
it Via il ballottaggio, liste inammissibili senza premier, entrano gli italiani all'estero (ANSA) "Se c'è un emendamento condivisibile - evidenzia - non abbiamo motivi per non approvarlo.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





