
Muore la quercia di Robin Hood dopo 1200 anni: qui rubava ai ricchi per dare ai poveri
Leggi in app Muore la quercia di Robin Hood dopo 1200 anni: qui rubava ai ricchi per dare ai poveri di Enrico Franceschini “Major Oak” è stata vittima dell’eccesso di visitatori nell’area che la accoglie nella foresta...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Muore la quercia di Robin Hood dopo 1200 anni: qui rubava ai ricchi per dare ai poveri di Enrico Franceschini “Major Oak” è stata vittima dell’eccesso di visitatori nell’area che la accoglie nella foresta di Sherwood, rifugio del mitico bandito 20 Giugno 2026 Aggiornato alle 15:10 2 minuti di lettura LONDRA – Ha torreggiato sulla foresta di Sherwood mentre in Inghilterra infuriava la Peste Nera e mentre si combatteva la Guerra delle Due Rose. Ha vissuto più a lungo dei regni di sei sovrani di nome Enrico, sette di nome Giorgio e due di nome Elisabetta. Ha nascosto fra i suoi rami il Robin Hood della leggenda e certamente qualcuno dei banditi reali che lo ispirarono.
Ora, dopo un’esistenza durata 1200 anni, i naturalisti hanno annunciato ufficialmente il decesso della Major Oak, la Quercia Maggiore, com’è chiamata dal grado di un ufficiale inglese che nel diciottesimo secolo si costruì una casetta nelle vicinanze. Per i milioni di visitatori che nel corso del tempo sono andati ad ammirarla era semplicemente “l’albero di Robin Hood”, il ladro gentiluomo che “rubava ai ricchi per donare ai poveri”. E, come succede a molte celebrità, il gigantesco tronco ha finito per diventare una vittima del proprio successo.
I dettagli
Il calpestio di milioni di passi, infatti, ha contribuito a danneggiare il terreno circostante, rendendolo più arido. Al resto hanno provveduto il cambiamento climatico, facendo salire la temperatura anche nei boschi dell’Inghilterra centrale, e svariati tentativi malriusciti di aiutare la quercia a sopravvivere, come pali piantati sul corpo dell’albero per sorreggerlo e un risanamento del terreno che ha sviluppato un fungo deleterio per la natura. La consolazione è che la Major Oak ha avuto una lunga vita: è nata pressappoco nell’800 dopo Cristo, l’anno in cui inizia il Sacro Romano Impero di Carlo Magno, per avere un’idea di quanto tempo sia trascorso e quante cose siano accadute mentre la quercia cresceva, si espandeva, viveva.
La leggenda di Robin Hood, con i suoi arcieri in calzamaglia, le sue battaglie con lo sceriffo di Nottingham e il suo amore per Marian, viene collocata tra il 1250 e il 1295: periodo in cui non mancarono personaggi reali in grado di ispirarla, banditi e ribelli che si nascondevano nella foresta di Sherwood per depredare le diligenze che la attraversavano con il loro ricco bottino. Un mito perpetuato da innumerevoli fiabe, film e cartoni animati, secondo il quale l’eroe e i suoi compari avevano proprio sugli alberi il nascondiglio da cui attaccavano convogli e cavalieri: e la Major Oak, affermano alcuni, sarebbe proprio l’albero che ospitava il ladro gentiluomo in persona e la sua refurtiva. Mito o realtà, la quercia è davvero esistita, fino a questa primavera, la prima – certificano i botanici – in cui non ha prodotto foglie.
Posando sul tronco strumenti speciali che, come uno stetoscopio, rivelano i “battiti” interni della flora, questa settimana gli esperti hanno decretato che l’albero è morto.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





