
Ondata di liquidazioni Bitcoin da 1,48 miliardi: è solo il primo atto?
Quando Bitcoin ha perso il supporto dei 60.000 dollari il 25 giugno 2026, i mercati crypto hanno risposto con una delle ondate di liquidazioni Bitcoin più violente degli ultimi mesi. In poche ore, le posizioni...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Quando Bitcoin ha perso il supporto dei 60. 000 dollari il 25 giugno 2026, i mercati crypto hanno risposto con una delle ondate di liquidazioni Bitcoin più violente degli ultimi mesi. In poche ore, le posizioni forzatamente chiuse hanno superato il miliardo e mezzo di dollari, trascinando con sé Ethereum, XRP e le azioni di Strategy.
Dietro la rottura non c’è solo la pressione tecnica: a innescare la cascata è stato un cocktail di dati sull’inflazione americana ancora alta, aspettative di tassi più elevati e una scadenza record di opzioni ormai alle porte. Punti chiave Bitcoin è sceso fino a un minimo intraday di 58. 188 dollari, con un calo del 3,3%, provocando quasi 1,48 miliardi di dollari in liquidazioni crypto totali.
Dinamiche di mercato
Le posizioni long hanno subito le perdite maggiori: 1,21 miliardi di dollari cancellati in meno di 24 ore. Una scadenza di opzioni Bitcoin da 9,33 miliardi di dollari si avvicina, con 157. 611 contratti aperti e max pain fissato a 72.
Il PCE americano è salito del 4,1% annuo a maggio, più del doppio dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve. Gli ETF spot Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato 6,4 miliardi di dollari in deflussi netti negli ultimi 30 giorni. Il crollo sotto i 60.
000 dollari scatena la cascata di liquidazioni Quando una soglia psicologica come 60. 000 dollari cede, il mercato non reagisce in modo lineare. Le posizioni con leva costruite intorno a quei livelli vengono chiuse automaticamente, la liquidità si assottiglia e il ribasso si amplifica.
Impatto sui mercati
Secondo i dati di CoinGlass, nelle ultime 24 ore più di 217. 700 trader sono stati liquidati, con perdite totali che hanno raggiunto circa 1,48 miliardi di dollari. È la leva finanziaria, più che la vendita spot, ad aver accelerato il movimento.
I long più esposti erano concentrati proprio attorno ai livelli di supporto più ovvi: quando questi cedono, le chiusure forzate alimentano ulteriore pressione ribassista in un mercato già in difficoltà. Le posizioni long pagano il conto più salato Dei 1,48 miliardi complessivi, 1,21 miliardi di dollari provenivano da posizioni long — trader che scommettevano su un rialzo e si sono trovati esposti proprio nel momento peggiore. I short, invece, hanno perso circa 270 milioni, a conferma che il mercato era strutturalmente sbilanciato verso il rialzo prima della rottura.
Bitcoin ha guidato le liquidazioni con circa 665 milioni di dollari, seguito da Ethereum con 359 milioni e da XRP con 50,5 milioni. L’intraday low di BTC ha toccato 58. 188 dollari prima di un parziale recupero verso i 59.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




