
Petrolio, quotazioni in salita dopo gli attacchi. Ancora rialzi per il prezzo di benzina e diesel
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July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Seguici su Discover Petrolio, quotazioni in salita dopo gli attacchi. Ancora rialzi per il prezzo di benzina e diesel di Diego Longhin (ansa) La fine dello sconto sulle accise deciso dal governo ha provocato una catena di aumenti quotidiani alla pompa: oggi 1,855 euro al litro per la verde e 1,941 per il diesel che in autostrada e ampiamente sopra i 2 euro 08 Luglio 2026 alle 09:36 1 minuti di lettura ROMA – Riprende la corsa del petrolio dopo i nuovi attacchi tra Usa e Iran. E il prezzo dei carburanti continua a crescere nelle stazioni di servizio.
E un inasprirsi della crisi nel Golfo potrebbe portare ad un’impennata dei listini alla pompa per benzina e gasolio. I prezzi del petrolio e del gas Tornano a salire le quotazioni del greggio dopo che gli Stati uniti nella notte hanno lanciato una serie di attacchi contro l'iran, in risposta alle azioni attribuite a Teheran contro tre navi nello stretto di Hormuz. E dopo che Washington ha ripristinato le sanzioni economiche sul petrolio iraniano.
I dettagli
Elementi che hanno provocato fibrillazioni sul mercato, che non scommette più sulla fine della crisi nel Golfo in tempi rapidi. C’è il timore che la fragile tregua tra i due Paesi stia vacillando e che le forniture energetiche dal Medio Oriente possano subire nuove interruzioni. Il Wti con scadenza agosto viaggia in rialzo del 3,09% a 72,62 dollari al barile; su anche il Brent a 76,55 dollari (+3,22%).
Balzo di quasi il 10% anche del gas ad Amsterdam che si attesta a 48,43 euro al megawattora (+9,74%). I listini della benzina e del diesel ancora in rialzo La paura è che questa fiammata si possa scaricare subito sul prezzo dei prodotti finiti, ad iniziare dai carburanti, che non hanno ancora smaltito gli effetti della crisi e nonostante il calo del prezzo a giugno rimangono su quotazioni alte, lontane da quelle di fine febbraio prima dell’attacco degli Usa all’Iran. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi - mercoledì 8 luglio 2026 - il prezzo medio dei carburanti in modalità “self service” lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,855 euro al litro per la benzina e 1,941 euro al litro per il gasolio.
Ieri era rispettivamente a 1,852 euro e 1,935 euro al litro. Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 1,945 €/l per la benzina e 2,023 €/l per il gasolio. Il timore è che anche fuori dalle autostrade il diesel possa arrivare presto sopra i 2 euro.
Continua comunque la serie di rincari dopo la fine dello sconto sulle accise che il governo Meloni ha deciso di non rinnovare sperando nella tregua e nel progressivo sblocco della circolazione delle merci e del greggio nello Stretto di Hormuz. Ora questa nuova ripresa degli attacchi rischia di aggravare la situazione.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





