
Pompei, il Papa contro la guerra: “Non rassegniamoci alla morte”
Leggi in app Pompei, il Papa contro la guerra: “Non rassegniamoci alla morte” dal nostro inviato Iacopo Scaramuzzi () La visita nel primo anniversario dell’elezione: “Bartolo Longo concepì questo santuario come...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Pompei, il Papa contro la guerra: “Non rassegniamoci alla morte” dal nostro inviato Iacopo Scaramuzzi () La visita nel primo anniversario dell’elezione: “Bartolo Longo concepì questo santuario come monumento di pace” L'ascolto è riservato agli abbonati premium 09 Maggio 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura POMPEI – Un anno dopo, è ancora la pace il rovello di Leone. «La pace sia con voi», esordì dal loggione di San Pietro appena eletto la sera dell’8 maggio dell’anno scorso, e la sfida della pace in un mondo segnato da guerre e «immagini di morte» quotidiane è stata al centro della visita al santuario di Pompei che ha voluto compiere nel primo anniversario del suo pontificato. Storia e attualità si intrecciano.
È dal 1883 che al santuario mariano campano l’8 maggio a mezzogiorno si recita la supplica alla Madonna composta da Bartolo Longo, il benefattore, inizialmente anticlericale, che creò dal nulla la città nuova di Pompei accogliendovi orfani ed ex carcerati. Longo scrisse la preghiera in risposta all’invito rivolto da Leone XIII ai fedeli a recitare il rosario per fronteggiare i mali della società dell’epoca, ora un altro Leone, XIV, che Bartolo Longo ha canonizzato lo scorso ottobre, ha voluto porre il proprio servizio «sotto la protezione della Vergine Santa» a un anno dalla fumata bianca. Ed ha guardato ai mali del mondo di oggi: «Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo», ha detto, «chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso.
I dettagli
La pace nasce dentro il cuore». Due i temi attuali individuati dal Papa durante la messa all’aperto, «la famiglia, che risente dell’indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana». In diverse occasioni «anche recenti», ha rimarcato Prevost, fresco di un confronto a distanza con Donald Trump, «sia Papa Francesco che io abbiamo chiesto ai fedeli di tutto il mondo di pregare» per la pace, «non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono.
Da questo Santuario, la cui facciata San Bartolo Longo concepì come un monumento alla pace», ha ricordato Leone, «oggi eleviamo con fede la nostra supplica». A mezzogiorno, il Papa ha guidato la preghiera mariana recitata da una composita folla di 20mila fedeli, chi a memoria, chi seguendo un foglietto sgualcito, chi il proprio smartphone. Poche ore dopo a piazza del Plebiscito a Napoli il Papa ha ripreso il discorso sulla pace quando ha sottolineato che la città «non deve restare una semplice “cartolina” per i visitatori, ma deve diventare un cantiere aperto, dove si costruisce una pace concreta, verificabile nella vita quotidiana delle persone».
Non esiste «pace senza giustizia», ha detto il Papa nato a Chicago, Napoli sia «ponte naturale tra le sponde del Mediterraneo».
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





