
Putin chiama Trump: 'Dare una chance ai negoziati con l'Iran'
Washington e Mosca tornano a parlarsi. Dopo un mese e mezzo di silenzio, Donald Trump e Vladimir Putin hanno avuto una conversazione telefonica di "un'ora e mezza" in cui si è discusso di Iran e Ucraina, due partite...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Washington e Mosca tornano a parlarsi. Dopo un mese e mezzo di silenzio, Donald Trump e Vladimir Putin hanno avuto una conversazione telefonica di "un'ora e mezza" in cui si è discusso di Iran e Ucraina, due partite sempre più incrociate. L'iniziativa è stata del Cremlino e cade pochi giorni dopo l'incontro a San Pietroburgo tra il presidente russo e il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Putin ha lodato quella che ha definito "la saggia decisione" di Trump di estendere il cessate il fuoco che può contribuire a "stabilizzare la situazione" in Medio Oriente e "dare una chance ai negoziati" che al momento appaiono in una fase di completo stallo. Lo zar, rilanciando la disponibilità di Mosca a mediare per la pace, ha quindi offerto a Washington idee e suggerimenti su come risolvere innanzitutto la questione del nucleare iraniano, forte proprio del suo recente faccia a faccia con Araghchi ma anche del messaggio ricevuto dalla Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, la scorsa settimana. E nelle ore in cui la tensione tra Washington e Teheran sembra tornare a salire, Putin ha messo ancora una volta in chiaro col presidente Usa che "condurre un'operazione di terra in Iran sarebbe inaccettabile e pericolosa" e comporterebbe "gravissime conseguenze per l'intera comunità internazionale".
I dettagli
Lo zar si è poi detto pronto a una tregua con Kiev per il Giorno della Vittoria, il 9 maggio, con Trump che ha insistito nel sostenere che l'accordo sull'Ucraina è vicino. Finora però nessuna schiarita appare all'orizzonte sia sul fronte ucraino che su quello iraniano. In quest'ultimo caso Trump non sembra per nulla intenzionato a mollare: vuole mettere l'Iran all'angolo e costringerlo a capitolare.
Dopo aver respinto l'offerta per riaprire lo Stretto di Hormuz, il presidente ha confermato che tirerà dritto sul blocco per tutto il tempo che sarà necessario. E se Teheran non dovesse cedere, sono già pronti - riporta Axios - piani per un'ondata di attacchi "breve e potente" nella speranza di sbloccare lo stallo nei negoziati. Per mostrare di fare sul serio il commander-in-chief ha pubblicato su Truth un'immagine creata dall'intelligenza artificiale che lo ritrae mentre impugna un mitra in piedi di fronte a una catena montuosa sconvolta dalle esplosioni: il regime deve "darsi una regolata".
La risposta dell'Iran non si è fatta attendere, con la minaccia di intraprendere presto "azioni militari concrete e senza precedenti" se il blocco Usa dei porti iraniani non verrà rimosso. E con la tensione che torna alle stelle schizzano le quotazioni del petrolio, con il Brent che vola a un passo dai 120 dollari al barile e il Wti che sale di quasi il 6%. Una corsa che, secondo gli analisti, continuerà visto che la prospettiva di una riapertura dello Stretto si allontana.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





