
Quattro minorenni e un 20enne fermati a Taranto per l’omicidio del bracciante Bakari Sako
Leggi in app Quattro minorenni e un 20enne fermati a Taranto per l’omicidio del bracciante Bakari Sako di Pierfrancesco Albanese Tra i fermati due 15enni, due 17enni accusati di far parte della baby gang che ha ucciso...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Quattro minorenni e un 20enne fermati a Taranto per l’omicidio del bracciante Bakari Sako di Pierfrancesco Albanese Tra i fermati due 15enni, due 17enni accusati di far parte della baby gang che ha ucciso in piazza il migrante mentre andava al lavoro nei campi 11 Maggio 2026 alle 20:44 1 minuti di lettura Sono cinque i giovanissimi fermati per l’omicidio di Bakari Sako, il 35enne originario del Mali ucciso all’alba di sabato in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto. La svolta nelle indagini in serata, quando gli agenti della polizia hanno dato esecuzione al provvedimento. Sono interessate due procure, quella ordinaria e quella per i minorenni.
Tra i fermati due 15enni, due 17enni e un 20enne. Secondo gli inquirenti i giovani sarebbero a vario titolo legati all’uccisione del bracciante maliano. Per giorni gli investigatori hanno passato al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.
I dettagli
Nelle ultime ore la stretta, nell’inchiesta coordinata dalla pubblico ministero Francesca Paola Ranieri e condotta dagli agenti della squadra mobile agli ordini del vice questore Antonio Serpico. Bakari Sako si trovava in piazza Fontana con la bici e lo zaino all’interno del quale portava dei vestiti e una bottiglia d’acqua per il turno in un agro di Massafra, dove lavorava come bracciante. Avrebbe dovuto prendere un pullman come ogni mattina, sul quale però non è mai salito.
Accerchiato e picchiato, è morto dopo aver ricevuto diversi fendenti – almeno tre nella zona dell’addome. Nella colluttazione ha tentato di parare i colpi. Il suo corpo esanime è rimasto in terra, a nulla sono valsi i soccorsi.
Immediate le indagini della squadra mobile, ora giunte a un giro di boa. I fermati si trovano al momento negli uffici della Questura. Nelle prossime ore sarà formalizzata l’accusa di omicidio per la morte del 35enne maliano.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





