
Ron Howard a Cannes racconta Richard Avedon: “Con le sue foto ha trasformato il mondo della moda”
Leggi in app Ron Howard a Cannes racconta Richard Avedon: “Con le sue foto ha trasformato il mondo della moda” dalla nostra inviata Chiara Ugolini () Il regista premio Oscar sulla Croisette con il documentario dedicato...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Ron Howard a Cannes racconta Richard Avedon: “Con le sue foto ha trasformato il mondo della moda” dalla nostra inviata Chiara Ugolini () Il regista premio Oscar sulla Croisette con il documentario dedicato al grande fotografo americano 18 Maggio 2026 Aggiornato alle 15:22 2 minuti di lettura Cannes – Sessant’anni di fotografie, un archivio immenso, scatti che spaziano dalle copertine di Harper’s Bazaar e Vogue alle campagne provocatorie con le top model anni Ottanta, ma anche i ritratti di star come Marilyn Monroe – mostrata come la vera Norma Jean – o i Beatles, leader come Malcolm X o la coppia presidenziale Donald e Nancy Reagan, progetti politici come le foto in Vietnam, vietnamiti fotografati con le loro ferite, i generali americani responsabili della guerra accanto al collettivo hippie di Andy Warhol. Richard Avedon è stato il fotografo di moda più celebre del Novecento, un personaggio complesso, provocatorio ben restituito nel documentario di Ron Howardpresentato a Cannes in anteprima mondiale.
Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui “Siete il primissimo pubblico che vede il film – ha detto Ron Howard presentandolo al festival – ringrazio tutto il mio team e la famiglia Avedon che ha sostenuto questo progetto: ci hanno aperto i loro archivi ma soprattutto il loro cuore. Quello che amo profondamente dei documentari è il fatto che il processo di scoperta è molto diverso rispetto a quando lavori a un film narrativo.
I dettagli
Anche nei film di finzione vieni sorpreso dalla tua sceneggiatura ma nel caso del cinema documentario arrivi sul set con una sensazione di aspettativa. Quello che abbiamo scoperto con molta emozione è che l’ambito del viaggio creativo di Richard Avedon è qualcosa di straordinario perché ha saputo catturare il momento in modi così diversi attraverso il cambiamento e la transizione e ha saputo coniugare idee, stile ed estetica”.
La fondazione e la famiglia hanno dato pieno accesso al regista che ha potuto utilizzare tutto l’archivio, nel film ci sono circa venti testimonianze comprese quelle dei suoi più stretti collaboratori, di tante modelle con cui ha lavorato tra cui Isabella Rossellini, del figlio John che disvela il lato più intimo e complesso della personalità del padre. Un uomo che aveva investito tutte le sue energie nel lavoro perché come dice in un’intervista inserita nel documentario “i figli crescono, i sentimenti cambiano, l’attrazione sessuale viene meno ma il lavoro c’è sempre”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





