
Rubio all’esame di diplomazia in Italia per ricucire con il Papa e riallineare il governo Meloni
Leggi in app Rubio all’esame di diplomazia in Italia per ricucire con il Papa e riallineare il governo Meloni di Anna Lombardi Oggi l’incontro per parlare di temi esteri e dopo le critiche della Casa Bianca. Domani il...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Rubio all’esame di diplomazia in Italia per ricucire con il Papa e riallineare il governo Meloni di Anna Lombardi Oggi l’incontro per parlare di temi esteri e dopo le critiche della Casa Bianca. Domani il vertice con la premier e Tajani: al centro Hormuz, Unifil e basi in Italia 07 Maggio 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura Il segretario di Stato Usa Marco Rubio inizia oggi la sua visita di due giorni in Italia. Un viaggio nato innanzitutto come incontro di “disgelo” col Vaticano, cui è stato aggiunto un secondo giorno di incontri istituzionali con Antonio Tajani alla Farnesina e Giorgia Meloni a Palazzo Chigi: anche questi necessari a ricucire il rapporto con l’Italia dopo che Donald Trump si era detto «deluso» da certe recenti posizioni prese dalla premier in difesa del Papa e sulla guerra in Iran.
Rubio arriva a Roma, dove alloggerà in un hotel dalle parti di via Veneto, quasi certamente l’Edition, alla vigilia del primo anniversario della nomina del pontefice americano. E atterra giusto in tempo per correre all’udienza che Papa Leone gli ha concesso alle 11. 30, per poi trattenersi ancora in Vaticano, per incontrare il suo omologo presso la Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin e monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.
I dettagli
Compito del capo della diplomazia Usa — il cattolico repubblicano di origine cubana che un mercoledì delle ceneri si presentò in tv con la croce tracciata sulla fronte — ha bisogno di ricomporre i rapporti con la Chiesa, raggelati dai ripetuti attacchi di Trump al Papa di Chicago, che hanno anche fatto crollare il gradimento del presidente fra i cattolici Usa, tanto che oggi il 40 per cento di quanti avevano votato per lui nel 2024 (il 55 per cento) dicono di disapprovare fortemente le critiche della Casa Bianca al pontefice. Ricompattando di fatto la Chiesa d’oltreoceano, spingendo anche i vescovi conservatori e trumpiani a schierarsi con il Papa. Una missione particolarmente delicata tanto più che Trump ha insistito anche ieri: «Il mio messaggio al Papa?
L’Iran non può avere l’arma nucleare». Papa Leone non arretra: “Stiamo con le vittime”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





