
Sanzioni MiCA per crypto fino al 12,5%: Binance esce, l’UE fa sul serio
Multe da capogiro per chi non rispetta le regole sulle criptovalute in Europa. L’European Banking Authority ha pubblicato il 26 giugno un documento di consultazione che fissa un quadro sanzionatorio standardizzato per...
Bitcoin 1 Minute
Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Multe da capogiro per chi non rispetta le regole sulle criptovalute in Europa. L’European Banking Authority ha pubblicato il 26 giugno un documento di consultazione che fissa un quadro sanzionatorio standardizzato per gli emittenti di token significativi: le sanzioni MiCA per crypto potrebbero arrivare fino al 12,5% del fatturato annuo per chi viola il regolamento Markets in Crypto-Assets, oppure al doppio dei profitti generati dall’infrazione. Il tutto a pochi giorni dalla scadenza del 1° luglio 2026, data oltre la quale operare senza licenza nell’Unione Europea diventa illegale.
Punti chiave L’EBA propone multe fino al 12,5% del fatturato annuo per gli emittenti di token asset-referenced significativi e fino al 10% per gli emittenti di e-money token significativi. Le sanzioni possono raggiungere anche il doppio dei profitti ottenuti dall’infrazione, dove applicabile. Le imprese crypto devono ottenere la licenza MiCA entro il 1° luglio 2026 per continuare a operare nell’UE.
Dinamiche di mercato
Binance ha ritirato la propria domanda in Grecia e ha limitato i servizi per i clienti europei a partire dalla stessa data. La consultazione pubblica sul quadro sanzionatorio è aperta fino al 28 settembre 2026. L’EBA alza la posta: un sistema di sanzioni con denti veri Il documento pubblicato dall’EBA non è una semplice circolare tecnica.
Segna il passaggio dall’architettura normativa di MiCA alla sua applicazione concreta, con strumenti pensati per colpire anche gli operatori più grandi a livello globale. La metodologia prevede un processo in due fasi. Prima si valuta la gravità dell’infrazione nella sua forma base, poi si corregge il valore finale considerando le circostanze aggravanti o attenuanti.
L’obiettivo dichiarato è garantire che le autorità di vigilanza dei 27 stati membri applichino le sanzioni finanziarie in modo uniforme, evitando frammentazioni che in passato hanno reso la regolazione europea disomogenea. I massimali sono costruiti per essere dissuasivi anche per i colossi del settore. Il 12,5% del fatturato annuo si applica agli emittenti di token asset-referenced significativi — una categoria che include le stablecoin di maggiore dimensione — mentre il 10% riguarda gli emittenti di e-money token significativi.
Impatto sui mercati
In alternativa, quando l’infrazione ha generato profitti misurabili, la multa può arrivare fino al doppio di quei guadagni. Perché questo approccio cambia le regole del gioco Fino ad oggi MiCA era percepita da molti operatori principalmente come un obbligo di licenza. Con la pubblicazione di questo framework, l’EBA chiarisce che le conseguenze di una non conformità non si limitano all’esclusione dal mercato europeo: diventano penalità finanziarie potenzialmente devastanti per i bilanci aziendali.
Un segnale preciso alla filiera degli asset digitali che l’era della tolleranza è finita. Scadenza licenze MiCA: il 1° luglio non è negoziabile Entro il 1° luglio 2026, ogni impresa crypto che voglia offrire servizi o commercializzare stablecoin nell’Unione Europea deve aver ottenuto l’autorizzazione formale da un regolatore nazionale. Fine del periodo transitorio, fine delle deroghe locali.
Chi non ha ancora una licenza in mano al momento della scadenza non può semplicemente proseguire mentre aspetta risposta. I regolatori possono avviare azioni di enforcement contro chiunque continui a operare senza autorizzazione, incluse divulgazioni pubbliche non autorizzate e carenze organizzative di conformità — esattamente le fattispecie coperte dal framework sanzionatorio dell’EBA. La finestra di consultazione sul quadro delle penalità resterà aperta fino al 28 settembre 2026, consentendo agli operatori del settore di inviare osservazioni prima che la metodologia venga finalizzata.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




