
Svizzera, la rivoluzione blockchain parte da Muri: nasce il primo voucher digitale per la biodiversità
Nel cuore della Svizzera, precisamente nella piccola cittadina di Muri bei Bern, è stato compiuto un passo storico verso l’innovazione nella gestione delle politiche ambientali. Qui, per la prima volta nel Paese, una...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Nel cuore della Svizzera, precisamente nella piccola cittadina di Muri bei Bern, è stato compiuto un passo storico verso l’innovazione nella gestione delle politiche ambientali. Qui, per la prima volta nel Paese, una amministrazione comunale ha adottato un sistema blockchain pubblico per la gestione dei voucher dedicati alla biodiversità, sostituendo otto anni di burocrazia cartacea con registri digitali verificabili e trasparenti. Il contesto: la Biodiversitäts-Initiative e la sfida della tracciabilità Tutto nasce dal referendum sulla Biodiversità del 2024, che ha imposto a ogni comune svizzero il raggiungimento di risultati concreti in termini di tutela ambientale.
Tuttavia, la legge non prevedeva alcuna infrastruttura per monitorare e certificare questi risultati, lasciando un vuoto operativo che rischiava di vanificare le buone intenzioni della norma. È qui che entra in gioco la tecnologia: il Comune di Muri, non volendo rinunciare all’efficacia della propria azione, ha scelto di affidarsi a Hedera, una delle poche blockchain al mondo a impatto carbon negative, per digitalizzare il proprio sistema di voucher. Nasce BIDI: il voucher digitale per la biodiversità Il risultato di questa collaborazione è BIDI (Biodiversitäts-Gutscheine), il primo voucher digitale municipale costruito sulla rete Hedera DLT.
Dinamiche di mercato
Il progetto è stato sviluppato grazie al supporto di The Hashgraph Group, società svizzera specializzata in soluzioni Web3 e AI, insieme a Swisscoast (azienda tech attiva nello sviluppo di applicazioni blockchain su Hedera) e Apps with Love, realtà svizzera dedicata alla trasformazione digitale. BIDI rappresenta una vera e propria rivoluzione: si tratta di un voucher digitale ancorato al franco svizzero, assegnato ai volontari che partecipano attivamente a progetti di conservazione della natura. Le attività premiate spaziano dal ripristino di prati e zone umide alla rimozione di specie invasive, dalla manutenzione di muretti a secco alla cura delle siepi.
Come funziona il sistema di voucher Ogni BIDI ha un valore di 1 franco svizzero e può essere speso presso le attività commerciali locali che aderiscono all’iniziativa. I voucher vengono distribuiti come riconoscimento durante i progetti di tutela ambientale, creando così un circolo virtuoso tra impegno ecologico e sviluppo economico locale. Questa digitalizzazione non solo rende il sistema più efficiente e trasparente, ma permette anche una misurazione verificabile dei risultati ottenuti, superando i limiti dei tradizionali voucher cartacei utilizzati negli ultimi otto anni dal Comune di Muri.
Un modello replicabile in tutta la Svizzera Uno degli aspetti più innovativi del progetto BIDI è la sua scalabilità. L’infrastruttura tecnica, i flussi di lavoro e il modello di onboarding sono stati progettati per consentire a qualsiasi altro comune svizzero di adottare il sistema in poche settimane, senza dover affrontare lunghi processi di implementazione. In questo modo, la soluzione sviluppata a Muri potrebbe diventare la base per l’intera infrastruttura municipale nazionale in materia di biodiversità.
Impatto sui mercati
La tecnologia dietro BIDI: Hedera e HCHF Il voucher BIDI si basa su HCHF, una stablecoin privata ancorata al franco svizzero e sviluppata da Swisscoast sulla rete Hedera. Questa scelta non è casuale: Hedera è riconosciuta per le sue prestazioni elevate, la sicurezza e soprattutto per il suo impatto ambientale positivo. La rete, infatti, è non solo altamente efficiente dal punto di vista energetico, ma compensa le proprie emissioni acquistando crediti di carbonio superiori al proprio consumo.
La governance di Hedera è affidata a un consiglio che include organizzazioni impegnate nella sostenibilità, e la rete pubblica regolarmente report di sostenibilità verificati da terze parti. Le voci dei protagonisti Toni Caradonna, presidente di Swisscoast, ha sottolineato l’importanza della collaborazione: “Siamo orgogliosi di offrire BIDI, uno strumento svizzero già collaudato, in collaborazione con The Hashgraph Association. Per noi, tecnologie come la DLT sono la chiave non solo dell’innovazione, ma anche della conservazione.
Speriamo di espandere il voucher BIDI a più comuni, città e Paesi in Europa”. Stefan Deiss, CEO e co-fondatore di The Hashgraph Group, ha aggiunto: “Siamo fieri di supportare Swisscoast in questo percorso, vedendo la tokenizzazione degli asset spostarsi dal settore finanziario ai servizi pubblici. Strumenti come voucher, crediti e token di reporting diventeranno sempre più verificabili, e BIDI dimostra la credibilità della DLT attraverso la tracciabilità, non la novità”.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




