
Uber brucia mezzo miliardo in un mese: la corsa ai modelli AI open source
Storie di conti AI insostenibili stanno spingendo un numero crescente di aziende verso i modelli AI open source, più economici e — secondo molti — più trasparenti. A confermarlo è Werner Vogels, CTO di Amazon,...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Storie di conti AI insostenibili stanno spingendo un numero crescente di aziende verso i modelli AI open source, più economici e — secondo molti — più trasparenti. A confermarlo è Werner Vogels, CTO di Amazon, intervenuto il 10 luglio 2026 al summit AI for Good delle Nazioni Unite. L’esplosione dei costi AI spinge le aziende verso l’open source La corsa all’intelligenza artificiale ha un problema sempre più evidente: il conto.
I modelli di punta sviluppati da OpenAI, Anthropic e Google DeepMind offrono prestazioni di altissimo livello, ma i loro costi operativi — calcolati a consumo di token — stanno mettendo in difficoltà anche le aziende più capitalizzate. Il caso di Uber è emblematico. La società ha esaurito l’intero budget AI previsto per il 2026 in appena quattro mesi.
Dinamiche di mercato
Secondo quanto riportato, altre aziende hanno bruciato risorse significative dopo aver fallito nel limitare l’utilizzo dell’AI da parte dei dipendenti. Un campanello d’allarme che ha scosso l’intero settore. «Il costo è una parte fondamentale della tua architettura, devi tenerne conto», ha dichiarato Vogels.
«Hai davvero bisogno del modello più grande e costoso per risolvere questo problema? » Il vantaggio economico dei modelli open source I modelli AI open source — spesso indicati anche come “open weight” — possono essere scaricati gratuitamente. L’unico costo significativo è quello dell’infrastruttura cloud necessaria per farli girare.
Anche sommando questa spesa, il risultato è quasi sempre più conveniente rispetto all’utilizzo dei modelli proprietari più avanzati. Non si tratta solo di risparmiare. Dopo la fase iniziale di sperimentazione frenetica alimentata dall’hype sui large language model, molte organizzazioni stanno entrando in una fase più pragmatica, focalizzata sul ritorno dell’investimento.
Impatto sui mercati
L’attenzione si è spostata da “cosa può fare l’AI” a “quanto costa mantenerla nel tempo”. I dati di mercato confermano questa tendenza. Secondo quanto riportato da CNBC, la quota di token utilizzati da aziende statunitensi su modelli cinesi open source tramite la piattaforma OpenRouter ha superato stabilmente il 30% settimanale da febbraio 2026, con picchi fino al 46%.
La media dei dodici mesi precedenti era appena dell’11%. I modelli cinesi open source possono costare dal 60% al 90% in meno rispetto ai principali modelli di Anthropic e OpenAI, secondo i dati della stessa piattaforma. Werner Vogels al summit ONU: trasparenza come priorità strategica Al summit AI for Good, il CTO di Amazon non si è limitato a parlare di costi.
Vogels ha insistito su un secondo fattore che sta orientando le scelte aziendali: la trasparenza sui dati di addestramento dei modelli. «La trasparenza diventa estremamente importante», ha detto. «Le persone vogliono sapere quali dati vengono utilizzati.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




