
Venezuela, la solidarietà passa dalla musica e dal cinema. La Negra Ugueto: “Qui servono medicinali”
Leggi in app Venezuela, la solidarietà passa dalla musica e dal cinema. La Negra Ugueto: “Qui servono medicinali” di Chiara Ugolini Il festival “La Guarimba” ad Amantea lancia una raccolta fondi e sostiene il progetto...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Venezuela, la solidarietà passa dalla musica e dal cinema. La Negra Ugueto: “Qui servono medicinali” di Chiara Ugolini Il festival “La Guarimba” ad Amantea lancia una raccolta fondi e sostiene il progetto di alcuni filmmaker che stanno documentando il terremoto. Ad agosto ci sarà la musicista Eileyn Ugueto che utilizza il tamburo come strumento di identità tribale contro i pregiudizi 29 Giugno 2026 alle 09:31 4 minuti di lettura Il piccolo grande festival La Guarimba, che da quattordici anni si svolge ogni agosto ad Amantea in provincia di Cosenza, ha un legame strettissimo con il Venezuela.
Il suo fondatore Giulio Vita è un “calabro venezuelano” come si definisce, un migrante di ritorno, che ha creato questo festival dedicato ai cortometraggi, l’animazione, il documentario e il videoclip nel paese da cui i suoi nonni erano partiti alla fine degli anni Quaranta per emigrare in Sud America con la nave ed erano approdati proprio a La Guaira, epicentro del terremoto del 26 giugno. Ogni anno ad Amantea convergono filmaker, artisti e attivisti che hanno a cuore lo spirito di questo festival. Guarimba è una parola che per gli indios venezuelani significa “posto sicuro”.
I dettagli
Foto di Oriana Martínez & Nil Jaen di @CFPRO. VE In questo momento drammatico per il Venezuela il festival (7-12 agosto) non è rimasto con le mani in mano e ha lanciato alcune iniziative. Insieme all'Associazione Culturale La Guarimba, stanno coordinando sforzi tra Italia e Venezuela per inviare degli aiuti.
“Siamo parte di una rete più ampia, nata spontaneamente tra artisti venezuelani – spiega Vita – attraverso un gruppo WhatsApp, che originariamente serviva per organizzare mostre e concerti, si è trasformato in una rete di coordinamento nazionale e internazionale per raccogliere donazioni e indirizzarle a compiti precisi sul territorio. La situazione logistica è critica: l'aeroporto internazionale è chiuso, lo Stato venezuelano cerca di controllare le donazioni e gli aiuti materiali dall'estero. Per questo servono liquidità immediata e persone coordinate con moto e macchine per la distribuzione.
Sul campo si stanno acquistando beni di prima necessità (cibo, tende, materassi, vestiti, medicinali, prodotti per l'igiene), ma anche attrezzatura per i soccorsi: trapani, smerigliatrici e altri strumenti per rimuovere le macerie e salvare le persone intrappolate. Si stanno anche supportando strutture sanitarie come l'Hospital Vargas. I punti operativi attivi includono l'UCV, la Esfera de Soto e il fronte dell'ambasciata francese”.
Persone che dormono per strada a Caracas (Foto di Oriana Martínez & Nil Jaen di @CFPRO. VE) Inoltre il festival sta sostenendo e aiutando due filmaker Oriana Martinez e Nil Jaen, della casa di produzione CF. PRO che a Caracas stanno raccogliendo testimonianze e immagini dal campo.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





