
Caso di Pierina Paganelli, la nuora Manuela Bianchi in ospedale per abuso di calmanti
Ha tentato di stordirsi fino a perdere i sensi con un sedativo. Ci sarebbe l'eccessiva pressione mediatica dietro il gesto di Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, la pensionata uccisa a Rimini nel 2023. Bianchi...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Ha tentato di stordirsi fino a perdere i sensi con un sedativo. Ci sarebbe l'eccessiva pressione mediatica dietro il gesto di Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, la pensionata uccisa a Rimini nel 2023. Bianchi è stata ricoverata d'urgenza per aver abusato di farmaci per dormire.
Soccorsa da personale del 118 è stata ricoverata in Ospedale a Rimini e sottoposta a lavanda gastrica. Non è in pericolo di vita, ma i sanitari hanno deciso per il ricovero in una struttura specializzata. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe assunto due confezioni di un farmaco a base di benzodiazepine, un medicinale sedativo, che le era stato prescritto per l'ansia.
I dettagli
Si trovava a casa del padre in un appartamento di via del Ciclamino, non lontano dal garage dove il 3 ottobre del 2023 aveva rinvenuto il cadavere della suocera. Ai sanitari dell'Ospedale, dove la donna è arrivata in codice rosso ha raccontato il perché del suo gesto. Sul posto oltre all'ambulanza del 118 era intervenuta anche una pattuglia della polizia di stato.
Secondo il referto, che parla di gesto autolesionista, Manuela Bianchi non avrebbe retto la gogna pubblica alla quale lei e soprattutto la figlia sono state sottoposte. La donna è stata la teste principale della Procura nel processo contro Louis Dassilva per l'omicidio di Pierina Paganelli. Il 9 giugno scorso la corte d'Assise di Rimini ha assolto Dassilva, con il quale la stessa Bianchi aveva avuto una relazione sentimentale, rimettendolo in libertà.
Difesa dall'avvocata Nunzia Barzan e dal consulente Davide Barzan, Manuela Bianchi è stata anche indagata per favoreggiamento nei confronti di Dassilva, e poi aveva raccontato di averlo incontrato la mattina del ritrovamento di Pierina nel garage. Circostanza che per la Procura indirizzava i sospetti su Dassilva. Ieri in ospedale Manuela avrebbe raccontato ai medici di non reggere le insinuazioni nei confronti della sua famiglia acuitesi dopo la fine del processo.
In una nota, lo studio Barzan chiede una maggiore tutela. "Da oltre 32 mesi è oggetto di esposizione mediatica, attacchi personali, giudizi sommari. Negli ultimi giorni tale fenomeno ha registrato un'ulteriore e significativa escalation, con un'intensificazione degli attacchi mediatici, delle aggressioni verbali e della pressione sociale nei confronti della nostra assistita".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





