
Cate Blanchett: “Il MeToo soffocato perché faceva paura. Sui set ancora 10 donne e 75 uomini”
Leggi in app Cate Blanchett: “Il MeToo soffocato perché faceva paura. Sui set ancora 10 donne e 75 uomini” dalla nostra inviata Chiara Ugolini L’attrice protagonista di un incontro con il pubblico a Cannes. Il movimento...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Cate Blanchett: “Il MeToo soffocato perché faceva paura. Sui set ancora 10 donne e 75 uomini” dalla nostra inviata Chiara Ugolini L’attrice protagonista di un incontro con il pubblico a Cannes. Il movimento femminile, le disparità di genere, i set del passato da Woody Allen al film su Dylan 18 Maggio 2026 alle 05:00 3 minuti di lettura CANNES – Cate Blanchett otto anni fa era la Presidente di giuria qui al festival di Cannes, giuria che aveva celebrato il cinema di Hirokazu Kore-eda, Un affare di famiglia.
E capitanato una marcia tutta al femminile sulla Montée des marches, 82 donne di cinema comprese Kristen Stewart, Léa Seydoux, Ava DuVernay, Agnès Varda, Jasmine Trinca, Alba e Alice Rohrwacher per sostenere il Metoo e chiedere più spazio, dignità e parità salariale. Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui Otto anni dopo, l’attrice australiana, candidata otto volte agli Oscar, quarta attrice in assoluto più candidata della storia del premio, all’attivo due statuette, è tornata su quel tema in un incontro con il pubblico. “È triste parlare del MeToo definendolo “un periodo”, è stato soffocato molto rapidamente perché faceva paura.
I dettagli
Oggi ci sono molte persone con una certa visibilità che possono parlare in relativa sicurezza e dire: 'Questo è successo anche a me', ma la cosiddetta persona comune che denuncia perché viene messa a tacere? È emerso uno strato sistemico di abusi, non solo in questo settore, ma in tutti i settori, e se non si identifica un problema, non lo si può risolvere - aggiunge -. Sui set cinematografici, che io continuo a frequentare, ci sono sempre 10 donne e 75 uomini.
Adoro gli uomini ma entrare in un ambiente di lavoro omogeneo diventa noioso per tutti, e penso che abbia un effetto poi sul lavoro". Tutti i film in concorso al Festival di Cannes 2026 “Moulin”, la Resistenza a Cannes: la recensione Cate Blanchett: “Il MeToo soffocato perché faceva paura” Bardem: “Mia madre mi ha insegnato a prendere posizione” I look red carpet di Cannes 2026: da Carla Bruni a Bella Hadid La chiacchierata, preceduta da una standing ovation, è proseguita con una carrellata dei suoi ruoli più significativi. Ha raccontato di quando girava Blue Jasmine con Woody Allen, il regista voleva fare un solo ciak, anche se a volte lei riusciva a convincerlo a farne tre: “Gli dicevo è colpa del mio accento americano, ti prego rifacciamola”.
Un attacco di panico invece prima di girare Io non sono qui di Todd Haynes in cui interpretava Bob Dylan: “Mi hanno detto ‘devi venire a Montreal sabato, fare la prova costume ed essere sul set lunedì’. Mi sembrava di non avere il tempo per prepararmi, ma in qualche modo a forza di vedere documentari su Dylan il mio corpo si era adattato.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





