
Cuba in ginocchio, blackout e proteste spaventano il regime
Nuove ondate di protesta attraversano Cuba, duramente colpita dalla crisi energetica ed economica. All'Avana, i residenti di diversi quartieri, tra cui San Isidro, Centro Habana, Guanabacoa e San Miguel del Padrón, sono...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Nuove ondate di protesta attraversano Cuba, duramente colpita dalla crisi energetica ed economica. All'Avana, i residenti di diversi quartieri, tra cui San Isidro, Centro Habana, Guanabacoa e San Miguel del Padrón, sono scesi per strada organizzando cacerolazos (fare baccano con le pentole) e blocchi stradali per denunciare le interruzioni di corrente e la carenza di acqua. La rete elettrica ha infatti registrato il quarto collasso del 2026, spingendo la compagnia nazionale a prevedere un deficit energetico del 69% nelle ore di punta.
L'assenza prolungata di elettricità rende quasi impossibile conservare gli alimenti, cucinare e far funzionare le pompe idriche. A peggiorare le condizioni di vita è intervenuto un forte rincaro imposto dal governo, che ha quasi raddoppiato le tariffe del gas domestico. Il costo di una bombola di Gpl da 10 chilogrammi è salito da 213 (circa 0,30 euro) a 350 pesos (circa 0,50 euro), mentre il prezzo del gas di rete ha registrato un aumento del 98,8%.
I dettagli
L'esecutivo ha giustificato il provvedimento, che rientra in un pacchetto di 176 riforme, con le attuali difficoltà nell'importazione del petrolio. Tuttavia, per la popolazione si tratta di un onere gravoso in un sistema dove l'inflazione annua ha toccato il 18,3% nel mese di giugno. Il crescente malcontento preoccupa i vertici dello Stato.
Una diapositiva trasmessa per errore durante una diretta del canale televisivo di Stato Canal Caribe ha rivelato il reale obiettivo dei recenti incontri del presidente Miguel Díaz-Canel con i Consigli di Difesa: "Evitare un'esplosione sociale". Nel documento si citano esplicitamente le direttive da applicare in ambito politico, economico e comunicazionale per arginare le rivolte, smentendo la narrativa ufficiale che descriveva i vertici come normali riunioni gestionali. Durante le sue visite nei municipi, il presidente ha inoltre esortato le autorità locali a trovare soluzioni per i pensionati e a "preservare la tranquillità cittadina".
I numeri del dissenso documentano una tensione in costante aumento. A maggio 2026 sono state registrate 1. 311 manifestazioni in tutto il Paese, seguite da 107 proteste di piazza a giugno, in gran parte concentrate nella capitale.
I detonatori restano i medesimi: blackout che raggiungono le 48 ore consecutive all'Avana e le 87 ore a Matanzas, uniti alla cronica scarsità di cibo. L'organizzazione Cubalex ha denunciato la sparizione forzata di sei persone dopo le proteste a Guantánamo e ha conteggiato oltre 319 eventi repressivi tra maggio e giugno 2026. Secondo diversi analisti e storici, l'ipotesi di un crollo del regime attraverso una rivolta popolare incontrollabile appare oggi come uno scenario possibile.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




