
Giro, Vingegaard stacca Pellizzari e vince sul Blockhaus: il marchigiano perde un minuto
Leggi in app Giro, Vingegaard stacca Pellizzari e vince sul Blockhaus: il marchigiano perde un minuto dal nostro inviato Cosimo Cito () Il danese forza ai -5,5 km, Giulio gli resiste per un km poi molla. Secondo di...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Giro, Vingegaard stacca Pellizzari e vince sul Blockhaus: il marchigiano perde un minuto dal nostro inviato Cosimo Cito () Il danese forza ai -5,5 km, Giulio gli resiste per un km poi molla. Secondo di tappa Gall, poi Hindley assieme al marchigiano e O’Connor. Eulalio ancora in rosa 15 Maggio 2026 Aggiornato alle 17:38 2 minuti di lettura BLOCKHAUS – La legge di Vingegaard.
È già una mezza sentenza il successo del danese sul Blockhaus, al di là del non grande vantaggio sul secondo di tappa, il pericoloso scalatore austriaco Felix Gall. Vingegaard ha però vinto nettamente il duello con Giulio Pellizzari, staccato di oltre un minuto in appena 5 km di forcing. Prima vittoria in carriera al Giro per il capitano della Visma Lease a Bike davanti a Gall, arrivato a 13”.
I dettagli
Terzo posto per Hindley nel gruppetto di Pellizzari e O’Connor, a 1’05” dal danese. #GirodItalia - GC after stage 7 pic. com/QGfYi1XnYy— La Flamme Rouge (@laflammerouge16) May 15, 2026 Pellizzari: “Ho esagerato” Giulio Pellizzari, dopo la tappa: “Ho esagerato.
Lezione per la prossima volta. Stavo bene, mi dispiace aver buttato tutto per aver voluto seguirlo”. La maglia rosa resta sulle spalle di Eulalio, bravo a combattere: dei 6 minuti che aveva di vantaggio, il portoghese ne mantiene poco più di 3.
Bacio al manubrio per Vingegaard, dov’è l’adesivo con sua moglie Trine e i due figlioletti. Questa la nuova classifica: Eulalio ha 3’17” su Vingegaard, 3’34” su Gall, 4’25” su Hindley e 4’28” su Pellizzari. Ciccone è 8° a 4’57”.
Cosa dicono gli esperti
- LaPresse#GirodItalia pic. com/OuqZDF6mGH— Giro d'Italia (@giroditalia) May 15, 2026 La cronaca In partenza va via una fuga a cinque: c’è Jonathan Milan, interessato ai punti dello sprint intermedio (vinto agevolmente) con Van der Lee, Zukowsky, Naberman e Sevilla, che a sua volta fa incetta di punti per la classifica della montagna. La Bahrain controlla il vantaggio della fuga, lasciandole al massimo 6 minuti.
Poi subentra la Visma di Vingegaard e il ritmo si fa assai più sostenuto. Si sfila Naberman, all’inizio del Blockhaus i tre in fuga hanno tre minuti. Ai -8 Van der Lee e Zukowsky hanno ancora un minuto di vantaggio, mentre nel gruppo maglia rosa è la Red Bull di Pellizzari a fare il ritmo.
Il primo big a fare le spese è Bernal, che si stacca da 20 corridori, poi anche Mas salta e con lui Derek Gee. Piganzoli e Kuss trainano Vingegaard finché, ai -5,6, cede Eulalio in maglia rosa. Il gruppo dei forti si assottiglia sempre di più.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





