
Guillermo Arriaga. Viaggio nel lato oscuro della frontiera
Leggi in app Guillermo Arriaga. Viaggio nel lato oscuro della frontiera di Annalisa Cuzzocrea Guillermo Arriaga Lo scrittore messicano, in arrivo al Salone di Torino, racconta il nuovo romanzo. E l’America L'ascolto è...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Guillermo Arriaga. Viaggio nel lato oscuro della frontiera di Annalisa Cuzzocrea Guillermo Arriaga Lo scrittore messicano, in arrivo al Salone di Torino, racconta il nuovo romanzo. E l’America L'ascolto è riservato agli abbonati premium 13 Maggio 2026 alle 00:01 6 minuti di lettura Per venticinque anni, Guillermo Arriaga si è portato dentro la storia di Henry Lloyd.
Una storia di violenza, colonialismo, razzismo, ferocia, spoliazione. Soprattutto, una storia di confini. Le origini della frontiera americana, uscito per Bompiani, è l’ultimo romanzo del grande scrittore e sceneggiatore messicano.
I dettagli
Come mai ha tenuto dentro questa storia così a lungo? “L’ho immaginata 25 anni fa. Poi ho provato a farne un film, ho scritto anche le prime pagine di una sceneggiatura, ma non funzionava.
I miei agenti mi spingevano verso il cinema. Alla fine, mi sono seduto e ho cominciato a vedere i personaggi arrivare e a quel punto ho capito: doveva essere un romanzo”. Henry Lloyd costruisce il suo impero attraverso il sangue, la spoliazione, quello che lei chiama “il discorso del progresso”.
È un personaggio terribile e al tempo stesso affascinante per chi lo incontra. “Io non giudico mai i miei personaggi. Non preparo i miei romanzi.
Cosa dicono gli esperti
È un flusso di coscienza. I personaggi non li costruisco: mi si rivelano. Quindi non ho il tempo di ammirarli o disprezzarli, tutto si muove troppo in fretta.
Anche nella riscrittura, che è un processo più freddo, non mi metto a giudicarli. Sono i lettori a dirmi quel che pensano. In un club del libro in Spagna, alcune donne dicevano che lo vorrebbero sposare.
Un’altra rispondeva: «Ma è un assassino! E loro: «Sì, però è così deciso”. La fascinazione del male.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





