
Hantavirus, domani i campioni del 25enne calabrese allo Spallanzani. “Sto bene, non ho sintomi”
Leggi in app Hantavirus, domani i campioni del 25enne calabrese allo Spallanzani. “Sto bene, non ho sintomi” di Alessia Candito Attorno alle 2 è diventata virale la falsa notizia di un suo trasferimento all’ospedale....
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Hantavirus, domani i campioni del 25enne calabrese allo Spallanzani. “Sto bene, non ho sintomi” di Alessia Candito Attorno alle 2 è diventata virale la falsa notizia di un suo trasferimento all’ospedale. “Sono in casa, esattamente come ieri, nessun malessere”.
L’appello della sindaca: “Fase delicata per tutti, maneggiare le informazioni con attenzione e cura” 12 Maggio 2026 alle 17:45 2 minuti di lettura “Ma io sto bene, non ho sintomi. Sono a casa mia, isolato, esattamente come ieri”. Attorno alle 2 il telefono di Federico Amaretti, il 25enne calabrese da sabato in isolamento perché sullo stesso volo della moglie del paziente zero morto per hantavirus, ha iniziato a essere saturato di chiamate.
I dettagli
Con uno stringato dispaccio di agenzia si era diffusa la notizia di una sua positività all’hantavirus e di un suo imminente trasferimento allo Spallanzani. “Io ero a casa, tranquillo, non è venuto nessuno neanche per sottopormi a un esame, non so cosa sia potuto succedere”, racconta a Repubblica, quasi incredulo. Scatta l’allarme anche in Comune, dove la sindaca Giusy Caminiti, da giorni ha scelto la linea dell’estrema prudenza.
Il Covid, con la Calabria in zona rossa non per numero assoluto di contagi, ma per numero di posti letto in relazione ai positivi, ha insegnato. Ecco perché sabato 9 maggio Caminiti ha emesso un’ordinanza che obbliga il ragazzo alla quarantena obbligatoria, sebbene il ministero indichi come necessario solo l’isolamento fiduciario. “Quando abbiamo letto, siamo rimasti esterrefatti”, spiega.
Né dall’azienda sanitaria, né dalla famiglia di Amaretti, erano arrivate comunicazioni. Per questo è lei ad alzare il telefono e chiamare direttamente il ragazzo, che le conferma: “Sono a casa, sto bene, non ho sintomi, non so chi abbia dato la notizia”. Dall’Asp di Reggio Calabria arriva il chiarimento: l’unica novità è che domani una squadra andrà a prelevare dei campioni da inviare allo Spallanzani.
Cosa dicono gli esperti
Dove e quando si sia verificato il testacoda comunicativo non è chiaro. Nel frattempo iniziano a piovere smentite e chiarimenti: “Arriveranno solo i campioni”, fa sapere lo Spallanzani. “C’è stato un malinteso”, sottolinea il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, arrivando al ministero della Salute per una riunione con i sindacati medici.
La notizia però viaggia, viene smentito il suo trasferimento, ma lo si racconta comunque sintomatico. È la sindaca Caminiti, “in qualità di responsabile sanitario di Villa San Giovanni”, con una nota a smentire su tutta la linea. “Federico è a casa, sta bene e non è stato nè sarà trasferito allo Spallanzani”.
Sottolinea di aver avuto interlocuzioni “con lui e con l’Asp di Reggio Calabria”, afferma che il ragazzo “non ha mai avuto sintomi riconducibili ad Hantavirus; domani sarà sottoposto come gli altri italiani presenti su quel volo ad esami disposti in via precauzionale dal Ministero della Salute e i campioni prelevati verranno trasferiti allo Spallanzani”. È preoccupata la sindaca.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





