
Hantavirus, negativi i casi sospetti. L’allarme dei medici: “Non siamo preparati”
Leggi in app Hantavirus, negativi i casi sospetti. L’allarme dei medici: “Non siamo preparati” di Michele Bocci L’Ecdc non esclude nuovi contagi sulla nave Hondius. E negli ospedali c’è timore: “Non reggiamo una nuova...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Hantavirus, negativi i casi sospetti. L’allarme dei medici: “Non siamo preparati” di Michele Bocci L’Ecdc non esclude nuovi contagi sulla nave Hondius. E negli ospedali c’è timore: “Non reggiamo una nuova pandemia” L'ascolto è riservato agli abbonati premium 14 Maggio 2026 alle 02:00 2 minuti di lettura Tutti gli esami sono negativi, nessuna delle persone che si trovano in isolamento in Italia ha l’infezione da Hantavirus.
Ieri mattina presto sono arrivati i risultati degli esami svolti al Sacco di Milano sull’uomo inglese che il 25 aprile si trovava sul volo tra Sant’Elena e Johannesburg dove viaggiavano due persone infettate. Poco dopo, buone notizie sono giunte anche dallo Spallanzani di Roma. Negatività accertata anche per il marittimo di Reggio Calabria in isolamento fiduciario perché ha volato tra Johannesburg e Amsterdam e per la donna argentina ricoverata a Messina.
I dettagli
Il primo avrebbe avuto sintomi, pare un po’ di tosse, che hanno spinto la Asl a richiedere gli accertamenti. La seconda era ricoverata da alcuni giorni nell’ospedale della città siciliana per una forma di polmonite le cui cause non si riuscivano ad individuare. Era arrivata in Italia il 30 aprile da Buenos Aires.
La denuncia dei medici Il ministero alla Salute, che è riuscito con fatica ad approvare il piano pandemico la settimana scorsa e che lunedì ha diffuso la circolare per organizzare la risposta all’Hantavirus, continua a tenere sotto controllo la situazione, in contatto con le Regioni. Secondo il più importante sindacato dei medici ospedalieri, l’Anaao, però il Paese non sarebbe pronto a una nuova epidemia. “Oggi non c’è un rischio reale di diffusione in Italia del virus, ma se ciò avvenisse il sistema non reggerebbe una nuova pandemia.
Mancano ancora medici. Rispetto al 2020 la carenza di personale non è cambiata in modo significativo e la medicina territoriale, che avrebbe dovuto essere potenziata dopo il Covid, non è mai realmente decollata. Le Case di comunità sono partite a singhiozzo”.
Cosa dicono gli esperti
Ci sono più letti di terapia intensiva, 8. 800 in tutto, ma due terzi sono al Nord. Schillaci: “Non autolesionismi” Ieri il ministro alla Salute Orazio Schillaci, nel corso di un question time alla Camera, ha puntato il dito contro “il solito atteggiamento autolesionistico per il quale l’Italia non sarebbe mai pronta.
Ha aggiunto che il nuovo piano pandemico “a differenza del precedente permette risposte calibrate su scenari diversi. È stata una risposta concreta, tempestiva, proporzionata”. Infettate solo persone che erano su Hondius Riguardo alla situazione internazionale, al momento le infezioni hanno riguardato soltanto persone che erano a bordo della nave Hondius (11 casi sospetti, 9 confermati e 3 morti).
Chi è stato a contatto con loro su aerei e in altre circostanze, per ora, non ha sviluppato l’infezione, che come noto ha un’incubazione lunga, di 42 giorni.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





