
I giochi pericolosi dell'Armenia, crocevia tra Europa e Asia
Con tutti i problemi che ci sono, concentrarsi sull'Armenia può sembrare strano. Perché prestare attenzione a un Paese da 3 milioni di persone, disperso nel Caucaso meridionale, ai confini dell'Europa? Tuttavia sarebbe...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Con tutti i problemi che ci sono, concentrarsi sull'Armenia può sembrare strano. Perché prestare attenzione a un Paese da 3 milioni di persone, disperso nel Caucaso meridionale, ai confini dell'Europa? Tuttavia sarebbe un errore.
Tanto di quello che è - e ancor più potrà essere - l'Europa e l'Unione Europea passa, o potrà passare, da qui. In fondo è sempre il perimetro che definisce un cerchio e il suo centro, come si vede in Ucraina, in Groenlandia, nel Mediterraneo. In Armenia troviamo tutti gli ingredienti che compongono il romanzo geopolitico contemporaneo: gli equilibri tra Ue, Russia e Usa, guerre antiche e moderne, spiragli di pace e la costruzione di nuove rotte commerciali -- e sarebbe il caso che, per una volta, la storia avesse un lieto fine.
I dettagli
A Erevan, in questi giorni, si ribalta la prospettiva, da perimetro diventa centro. Prima il summit della Comunità Politica Europea - 48 capi di Stato e di Governo invitati - e poi il primo vertice con l'Ue, dove si rafforzerà la cooperazione bilaterale, pure sul tema delicato della sicurezza. L'Armenia, infatti, benché nella sfera d'influenza del Cremlino, da quando viene guidata dal premier Nikol Pashinyan, andato al potere sull'onda della rivoluzione di velluto del 2017, ha scelto di diversificare le sue opzioni e di avvicinarsi all'Ue, ad esempio congelando la partecipazione al Trattato di Sicurezza Collettiva, la Nato di Mosca.
"Eravamo ad un passo da uscire ma a Bruxelles e Washington ci hanno scoraggiato", confida un alto funzionario armeno. Insomma, il caso ucraino ha fatto scuola. A Erevan - città in vero moderna, molto verde, dalle strade curate, dove sfrecciano auto europee turbodiesel e vetture cinesi elettriche - il crocevia di mondi e culture lo vedi e lo senti: il russo è più diffuso dell'inglese, le compagnie aeree russe volano accanto alle low-cost europee, i taxi li ordini con l'app Yandex, come a Mosca.
Per ora la politica multivettore funziona ma, se davvero andrà avanti con l'intenzione di entrare nell'Ue, dovrà fare una scelta: o di là o di qua. Zoro vende flauti di legno tradizionale al mercato Vernissage del centro, meta turistica imprescindibile. "Ho grande rispetto per l'Europa ma le nostre mentalità non coincidono del tutto, viviamo in modo diverso", confida.
Cosa dicono gli esperti
"Oggi l'Europa è amica ma i governi cambiano, questo è un mondo impazzito, e noi siamo nel blocco con Mosca. Guardate cosa accade in Ucraina. Dobbiamo essere molto cauti, non offendere nessuno".
Zoltan, poco più in là, vende tappeti. "Conosco la Russia, non mi piace. Preferisco di gran lunga l'Unione Europea.
Magari più avanti, non ora". Sonia invece serve i caffè al bar del mercato. "Noi siamo amici della Russia, ma della sua gente, non del suo governo.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





