
Il norvegese Ruud sconfitto da Sinner punge l’Italia: “Brava nel tennis, ma nel calcio è diverso”
Leggi in app Il norvegese Ruud sconfitto da Sinner punge l’Italia: “Brava nel tennis, ma nel calcio è diverso” () I complimenti del campione norvegese al movimento azzurro e al numero uno, poi la battuta che rievoca...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Il norvegese Ruud sconfitto da Sinner punge l’Italia: “Brava nel tennis, ma nel calcio è diverso” () I complimenti del campione norvegese al movimento azzurro e al numero uno, poi la battuta che rievoca l’eliminazione dai mondiali 17 Maggio 2026 alle 23:21 1 minuti di lettura Rende omaggio a Jannik Sinner che l’ha sconfitto sul campo centrale del Foro Italico: “Lui è un giocatore incredibile”. Ma il norvegese Casper Ruud, durante la cerimonia conclusiva degli Internazionali ha riservato una stoccata affilata al pubblico in visibilio per il campione azzurro che ha riconquistato il trofeo di casa 50 anni dopo Adriano Panatta: “Bravo Jannik, e bravi tutti voi italiani: è incredibile il lavoro e i risultati che state ottenendo. Nel calcio le cose per voi vanno in maniera un po’ diversa”.
La Nazionale sconfitta dagli scandinavi E così in un attimo il focus si è spostato dalla terra rossa al prato verde su cui gli scandinavi hanno schiacciato la Nazionale azzurra, chiudendole ancora le porte dei campionati mondiali e affondando un colpo sanguinoso all’orgoglio italico. Sul campo centrale di Roma, però, Ruud ha avuto gioco facile. Jannik ha accolto la battuta ridendo e anche il pubblico l’ha presa in modo sportivo.
I dettagli
In fondo, è stato il degno epilogo dell’imbarazzante balletto di date che ha visto il calcio cercare un incastro per il derby di Roma – e di conseguenza le altre sfide Champions – senza intralciare l’evento clou della giornata: la finale di tennis, appunto, che ha incoronato Sinner come re degli Internazionali d’Italia. Sinner: "Mattarella simpaticissimo. Spero di poterlo conoscere meglio" Il tributo a Jannik "Avendo giocato contro tutti i migliori giocatori del mondo nel corso della mia carriera, posso dire che quando lui è al massimo della forma, non sono in molti, se non addirittura nessuno, a raggiungere questo livello”, ammette Ruud inchinandosi sportivamente al rivale.
“Non ho mai giocato contro i 'Big Three' – aggiunge – nel loro periodo di massimo splendore. Li ho affrontati verso la fine della carriera, quando sembravano più gestibili. Ma sono sicuro che anche per gli altri giocatori, con Federer, Djokovic e Nadal a 25 o 26 anni, la sensazione fosse la stessa”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





