
Il Pakistan: 'C'è un testo comune Iran-Usa'. Voci sulla firma domenica a Ginevra
Le rive del lago di Ginevra potrebbero fare da sfondo al tanto atteso accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Ma il condizionale è d'obbligo, mentre anche la città per ospitare la firma alimenta il...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Le rive del lago di Ginevra potrebbero fare da sfondo al tanto atteso accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Ma il condizionale è d'obbligo, mentre anche la città per ospitare la firma alimenta il disaccordo tra i due schieramenti. Dopo settimane di anticipazioni e smentite, perfino Abbas Araghchi si è sbilanciato affermando che "il memorandum di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione", per la quale si attende un responso chiaro della Repubblica Islamica e si guarda a Mojtaba Khamenei.
Per approfondire Agenzia ANSA Medio Oriente: la giornata del 12 giugno - IL LIVE BLOG Voci di una firma a Ginevra, ma l'intesa Usa-Iran è un giallo (ANSA) Il Pakistan ha annunciato che "è stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell'accordo di pace", spingendo la speranza che questa sia la volta buona per l'intesa. E ha messo in guardia contro "l'incessante campagna di disinformazione condotta da coloro che vogliono sabotare l'accordo di pace". Perché le rivendicazioni incrociate sui punti dell'intesa - che parlano soprattutto ai fronti interni e agli alleati di entrambi i Paesi - alimentano lo scontro.
I dettagli
Con Donald Trump che scarica la sua irritazione su Teheran, che a suo dire "farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta". Secondo Axios, portale che per primo ha avanzato la possibilità di una firma dell'accordo a Ginevra, quattro aerei C-17 statunitensi sono già decollati alla volta dell'Europa trasportando "materiale per un possibile viaggio" di J. Video Trump: 'Presto la firma dell'accordo con l'Iran' Stando a online, sarà lui a firmare domenica l'intesa con la controparte iraniana, rappresentata dal capo negoziatore e presidente del Parlamento Mohammed Ghalibaf.
E in serata, ad alimentare l'ipotesi si è aggiunta anche la notizia di una telefonata tra i ministri degli Esteri di Pakistan e Svizzera. Ma tutto resta ancora in gioco: "Qualsiasi speculazione su una firma in Svizzera o su un incontro faccia a faccia non è altro che un'illusione americana", la replica dell'agenzia Fars vicina ai pasdaran. Per approfondire Agenzia ANSA Quiete surreale a Teheran, si teme un accordo troppo fragile - REPORTAGE Tra molti iraniani regna una grande delusione: 'Nessun cambiamento concreto' (ANSA) Un copione, quello di rivendicazioni e smentite, che ha accompagnato sin da subito l'accelerazione impressa nelle ultime ore da Donald Trump al negoziato per la fine della guerra.
Negoziato dal quale, secondo il tycoon, gli Stati Uniti hanno "ottenuto tutto quello che volevano": il materiale nucleare iraniano verrà distrutto e rimosso, il programma nucleare iraniano smantellato, i fondi iraniani congelati non saranno sbloccati finché non saranno soddisfatte le condizioni - punto sottolineato chiaramente da Vance -, lo Stretto di Hormuz sarà aperto, e l'Iran non finanzierà più gruppi terroristici, stando a quanto fatto sapere dai funzionari Usa ai media.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





