
La Flotilla ripartirà diretta a Gaza: 'Saremo ancora di più'
L'abbordaggio delle ventidue barche al largo di Creta non fermerà la missione diretta a Gaza. Gli attivisti della Global Sumud Flotilla hanno intenzione di ripartire e stimano di essere più numerosi di prima. Intanto il...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. L'abbordaggio delle ventidue barche al largo di Creta non fermerà la missione diretta a Gaza. Gli attivisti della Global Sumud Flotilla hanno intenzione di ripartire e stimano di essere più numerosi di prima. Intanto il team legale si sta muovendo su più fronti con ricorsi in cui chiedono la liberazione di Thiago Avila e Saif Abukeshek, ora in carcere in Israele dove hanno iniziato uno sciopero della fame e denunciano di aver subito violenze.
"La Flotilla riparte" ha assicurato stamattina Luca, uno degli italiani imbarcati nella missione, 'ancorata' in questo momento a Creta, collegandosi con un presidio della Global Sumud Italia davanti alla Farnesina. "Abbiamo compagni da tutta Europa che si sono mobilitati per venire qui - ha raccontato - Ripartiremo e saremo ancora di più rispetto a quando siamo partiti dalla Sicilia". Le barche dovrebbero salpare - meteo permettendo - tra due o tre giorni almeno.
I dettagli
Ad unirsi alla flotta alcune imbarcazioni dalla Grecia e una ventina dalla Turchia. Dal movimento invitano a una 'mobilitazione permanente', anche con presidi davanti alle ambasciate, finché non verranno rilasciati i due detenuti in Israele che oggi hanno avuto modo di parlare con gli avvocati di Adalah nel carcere di Shikma. A loro hanno parlato di "violenze fisiche" da parte delle forze militari israeliane durante i due giorni trascorsi in mare.
Thiago, in particolare, ha riferito di essere stato trascinato "faccia in giù sul pavimento e picchiato così violentemente da perdere conoscenza due volte", di essere rimasto durante la navigazione "in isolamento e bendato". Saif, invece, ha raccontato di essere stato costretto a "rimanere sdraiato a faccia in giù sul pavimento", con le mani legate e bendato. Racconti in linea con quelli degli altri attivisti 'portati' in Grecia.
"Io e altri cinque compagni siamo stati messi in isolamento - racconta Tony La Piccirella - sono stato in un container completamente chiuso, come una cella. Lì sono rimasto una trentina di ore. Gli altri 175 erano nell'atrio dove entrava acqua e non c'erano coperte.
Cosa dicono gli esperti
Ventuno di loro, tra cui anche donne, sono stati picchiati. Tre sono rimasti feriti in modo grave e uno è ancora ricoverato in ospedale". I due arrestati dovrebbero comparire davanti al Tribunale di primo grado di Ashkelon per un'udienza sulla proroga della loro detenzione.
Per Israele Saif è un "membro di spicco del Pcpa" (organizzazione con sede a Istanbul che Israele ha accusato di essere un braccio operativo e finanziario di Hamas) e Thiago Ávila sarebbe appartenente alla stessa organizzazione e "sospettato di attività illegali". In queste ore si è messo in moto per loro anche il team italiano. Dopo il ricorso presentato ieri alla Procura di Roma, nella notte ne è stato depositato un altro urgente alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo contro l'Italia.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





