
La notte del fumo e di Sylvester Darderi
Leggi in app La notte del fumo e di Sylvester Darderi di Claudio Giua () La rubrica ‘Monday’s Net’ 14 Maggio 2026 alle 02:58 5 minuti di lettura Quando da cinque minuti è passata la mezzanotte, un glaciale teenager...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app La notte del fumo e di Sylvester Darderi di Claudio Giua () La rubrica ‘Monday’s Net’ 14 Maggio 2026 alle 02:58 5 minuti di lettura Quando da cinque minuti è passata la mezzanotte, un glaciale teenager madrileno che somiglia ad Anthony Perkins e un grintoso italo-argentino controfigura di Sylvester Stallone si affrontano nel tie break. Avanti di due minibreak, Rafael Jodar ha l’occasione per prendersi il primo set del quarto di finale ma Luciano Darderi non si dà per vinto, raggiunge l’enfant prodige e lo supera con un colpo di reni che nemmeno Marino Basso ai mondiali del ’72. Nell’euforia, i tiratardi imbacuccati sulle tribune del Centrale dimenticano in fretta la figuraccia in mondovisione di poco prima, nella serata segnata dalla follia di consentire l’operatività dell’Olimpico durante gli Internazionali d’Italia: il fumo proveniente dallo stadio dove hanno appena giocato Lazio ed Inter manda in tilt il controllo elettronico degli out.
L’“occhio di falco” non vede più nulla ma non si può fargliene una colpa, a Rovigo quarant’anni fa, a dicembre, calava una nebbia meno densa. A provocare lo “smoke delay” sono i fuochi d’artificio sparati per festeggiare il successo dei milanesi in Coppa Italia. Il secondo set ricalca il primo, con il ragazzo di Villa Gesell, classe 2002, che scatta subito in fuga e lo spagnolo classe 2006 che rischia assai ma poi recupera lo svantaggio.
I dettagli
I due proseguono di conserva, a furia di scambi prolungati e violenti. Avanti 5-4, Luciano ha due match point che non trasforma. Il nuovo Rafa ne approfitta, va a servire per il set e non sbaglia: 5-7.
Si va avanti mentre molti spettatori gettano la spugna, sfiniti dal freddo e dal sonno. Sono le due di notte, in campo s’ammazzano di botte da oltre tre ore – smoke delay escluso – e Darderi è avanti 5-0. Jodar ha crampi alle gambe, non riesce più a mantenere il tempo sulla palla.
In queste situazioni il giocatore più esperto non si fa condizionare dalla situazione dell’avversario: figuratevi uno come Luciano, che per esperienza sa cosa sono i sacrifici veri. È semifinale, venerdì il suo avversario sarà Casper Ruud che ha eliminato Karen Khachanov. Saprete di sicuro di Lorenzo Musetti: una lesione al retto femorale lo costringerà ad alcune settimane di riposo.
Cosa dicono gli esperti
Tecnicamente si definisce “sfiga”. Salterà l’ATP 500 di Amburgo e soprattutto il Roland Garros, perdendo così i 720 punti della semifinale dello scorso anno a Parigi. Avevamo intuito fin dal primo match al Foro che qualcosa non andava.
Né lui né il team avevano confermato il problema nonostante la vistosa fasciatura alla gamba sinistra. Nel match vittorioso contro Francisco Cerundolo il dolore si è acuito. Poi è arrivata la sconfitta nel match degli ottavi contro Casper Ruud (6-3 6-1), durante il quale ha stretto i denti per non ritirarsi davanti al pubblico di casa.
Mi era sembrata evidente, nell’occasione, la sua difficoltà soprattutto negli spostamenti laterali.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





