
L’attivismo di Xi per imporre l’influenza cinese
Leggi in app L’attivismo di Xi per imporre l’influenza cinese di Maurizio Molinari di maurizio molinari Da dieci giorni la Cina di Xi Jinping è protagonista di una raffica di mosse accomunate dalla volontà di affermare...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app L’attivismo di Xi per imporre l’influenza cinese di Maurizio Molinari di maurizio molinari Da dieci giorni la Cina di Xi Jinping è protagonista di una raffica di mosse accomunate dalla volontà di affermare i propri interessi su ogni Continente, trasformando la stagione dell’incertezza globale in un’occasione di rafforzamento strategico L'ascolto è riservato agli abbonati premium 30 Aprile 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura Minacce commerciali alla Ue, sfida alla Silicon Valley sull’Ia, prova di forza nell’Africa australe, navi cargo per sfidare Trump a Hormuz e la rinnovata determinazione a prendersi Taiwan: da dieci giorni la Cina di Xi Jinping è protagonista di una raffica di mosse accomunate dalla volontà di affermare i propri interessi su ogni Continente, trasformando la stagione dell’incertezza globale in un’occasione di rafforzamento strategico. L’avvertimento di Pechino a Bruxelles contro la possibile inclusione di proprie aziende nella “lista nera” di chi subisce sanzioni perché fa affari con la Russia di Vladimir Putin è arrivato quasi in contemporanea con il veto opposto a Meta, uno dei giganti della Silicon Valley, sull’acquisizione di “Manus”, un’importante azienda nell’hi-tech, nel timore di vedersi strappare conoscenza e talenti nell’Intelligenza artificiale.
Il duello sull’alta tecnologia è la frontiera più rovente dello scontro fra Cina e democrazie industriali: queste mosse descrivono la volontà di Pechino di respingere al mittente ogni tentativo di indebolimento da parte dei rivali, a prescindere da quali siano i motivi. L’altro scacchiere è quello della geopolitica ed anche qui Xi Jinping si muove con grande rapidità, su più scenari contemporaneamente.
La nave cargo Houska, battente bandiera iraniana, è stata fermata dalla Us Navy mentre tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz e nelle ispezioni fonti militari Usa affermano di aver trovato materiale “dual use” ovvero di natura apparentemente civile ma che può essere adoperato a fini militari. Era dentro container provenienti da Pechino e dimostra che Xi in Medio Oriente gioca su più tavoli: da una parte con l’alleato Pakistan tenta di favorire un accordo negoziale fra Usa e Iran ma dall’altro invia a Teheran materiale ad alto rischio che può consentire ai Guardiani della rivoluzione di ricostruire l’arsenale balistico pesantemente indebolito dall’offensiva aerea israelo-americana.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





