
Lino Banfi: “Le commedie sexy? Sapevo sarebbero diventati film cult”
Leggi in app Lino Banfi: “Le commedie sexy? Sapevo sarebbero diventati film cult” L’attore alla nostra Arena gremita ripercorre i suoi primi 90 anni: la gavetta, l’amore con Lucia, l’amicizia con Bergoglio 17 Maggio...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Lino Banfi: “Le commedie sexy? Sapevo sarebbero diventati film cult” L’attore alla nostra Arena gremita ripercorre i suoi primi 90 anni: la gavetta, l’amore con Lucia, l’amicizia con Bergoglio 17 Maggio 2026 alle 17:14 2 minuti di lettura Lino Banfi incanta l’Arena Repubblica Robinson dove centinaia di appassionati che lo hanno seguito nelle sue tante avventure, dal commissario Lo Gatto a film cult come L’allenatore nel pallone, da nonno Libero al Professore Cerchio: oltre cento film in 90 anni di vita adesso raccontati in 90, non mi fai paura, un’autobiografia uscita per HarperCollins. Sul palco con il vicedirettore di Repubblica Stefano Cappellini, Banfi, vero nome Pasquale Zagaria, ha confessato che di paura invece un po’ ne ha: “Anche una tosse può mettermi a rischio, a voi che siete qui voglio dire la verità”.
L’amore lungo 60 anni con la moglie Lucia, mortanel 2023, con la quale fu costretto a sposarsi di nascosto nella sagrestia della chiesa: erano scappati insieme, per l’ostilità delle famiglie all’unione. “Le avevo promesso che se fossimo arrivati alle nozze d’oro avremmo fatto una grande festa e l’abbiamo fatta”. Gli inizi difficili quando dalla Puglia arrivò a Roma: "Era il tempo dei cartelli “Non si affitta ai meridionali”.
I dettagli
Avevo contratto debiti e arrivai in questo condominio romano dove ci accolsero come fossimo zingari. Il trasloco lo facemmo di notte a mano. Decisi allora che se le cose mi fossero andate bene saremmo rimasti in quella zona per sempre.
Oggi ho una casa grandissima che divido con una coppia dello Sri Lanka e il filglio dodicenne che mi chiama nonno”. Gli esordi nel cabaret, nei piccoli teatri. L’incontro con Totò che gli scrisse un biglietto di raccomandazione destinato al padrone di un teatro.
“Lo rividi solo per un attimo sul palcoscenico del Teatro Sistina quando ci fu un festival: io ero con una piccola compagnia. Tutto il teatro gridava il suo nome ma sopra a tutte le voci sentii mia figlia che dalle braccia di Lucia, seduta nel loggione, gridava papà”. Dopo anni e anni di gavetta, a un certo punto arrivano i primi ruoli al cinema e comincia un grande successo.
Cosa dicono gli esperti
Banfi non rinnega niente: “Mi criticavano per le commedie sexy, ma io sapevo che sarebbero diventate cult movie. Anche i critici più spietati li vedevano di nascosto”. Ho sempre avuto rispetto per le donne con le quali ho lavorato: “Edwige Fenech è ancora bella.
La sua storia è incredibile: nacque in un paese dell'Algeria che si chiama Bona e ancora oggi bona e vive a Lisbona. Banfi commuove e fa ridere. Racconta della sua amicizia con Berlusconi, che dice non fa di lui un uomo schierato politicamente: “Eravamo quattro i B famosi del 1936: io, Baudo, Berlusconi e Bergoglio.
Tre sono morti; io devo toccare il microfono? Di papa Francesco è stato amico e lo ricorda con affetto: “Sono l’unico ad avere una foto a braccetto con lui”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





