
Locatelli, 'vergogna per le parole di Massimo Giannini a diMartedì'
"Vergogna": lo scrive la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli sui social mostrando un video con quanto detto dal giornalista Massimo Giannini durante la puntata della trasmissione televisiva 'DiMartedì': "Il...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. "Vergogna": lo scrive la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli sui social mostrando un video con quanto detto dal giornalista Massimo Giannini durante la puntata della trasmissione televisiva 'DiMartedì': "Il governo è come un essere umano... bene se vive per 100 anni e più... ma se vive immobile su una sedia a rotelle a non far nulla è inutile che viva così a lungo".
"Persone che parlano in questo modo, per le quali è naturale e spontaneo dire che una persona con disabilità, o anziana, in carrozzina debba morire prima del tempo - afferma la ministra Locatelli - dimostrano tutto il loro disprezzo e la loro ignoranza. Calpestano la dignità delle persone, le mortificano e sono disposte a tutto pur di parlare di quello che loro reputano importante in quel momento". Massimo Giannini, mi scuso se qualcuno si è sentito offeso, ma accuse sono strumentali "Apprendo con sorpresa e amarezza di una polemica che mi riguarda, a proposito di una mia frase pronunciata a diMartedi, su La7.
I dettagli
Chiunque la riascoltasse, può rendersi conto che, parlando dell'azione del governo rispetto alle emergenze del Paese, sono partito dall'accostamento fatto da Luca e Paolo tra 'longevità' e 'immobilità'. Il mio ragionamento sulla vecchiaia, e sulla qualità della vita di chi attraversa quella stagione, non presupponeva in alcun modo un giudizio di disvalore nei confronti delle persone, in qualunque condizione si trovino". A precisarlo è Massimo Giannini, che replica così alle critiche sollevate, tra gli altri, dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
"Per capirlo - spiega il giornalista - basta ascoltare le mie parole, senza l'autotune del pregiudizio politico e ideologico, che invece usano a piene mani gli agit-prop del governo, col supporto dei soliti gazzettieri di complemento. Che la mia riflessione venga trasformata in un insulto ai disabili, o addirittura in un inno implicito all'eugenetica, qualifica solo chi ha voluto declinarla in questo modo". "Se qualcuno in ogni caso si è sentito offeso, me ne scuso", sottolinea ancora.
"Ma vorrei che fosse chiara la strumentalità di certe accuse. Conosco la vera disabilità, anche per ragioni familiari. E il peso che ne porto, sul cuore e sulla coscienza, non mi consentirebbe mai di mancare di rispetto a chi la vive ogni giorno, con dolore e con amore", conclude Giannini.
Fish, 'profonda indignazione' per le affermazioni di Massimo Giannini La Fish-Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con disabilità e famiglie esprime "profonda indignazione" per le parole pronunciate dal giornalista Massimo Giannini nel corso della trasmissione diMartedì andata in onda su La7 il 5 maggio. "Nel pieno del dibattito, la condizione di disabilità è stata utilizzata - viene sottolineato in una nota - come metafora degradante e svilente della vita umana, alimentando una narrazione offensiva nei confronti di milioni di persone con disabilità.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





