
Marianna Madia lascia il Pd
Leggi in app Marianna Madia lascia il Pd e va con Italia Viva di Giovanna Vitale (ansa) La lettera della deputata alla capogruppo dem Chiara Braga: “Spero che questa scelta, per me difficile e sofferta, sarà compresa”...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Marianna Madia lascia il Pd e va con Italia Viva di Giovanna Vitale (ansa) La lettera della deputata alla capogruppo dem Chiara Braga: “Spero che questa scelta, per me difficile e sofferta, sarà compresa” 04 Maggio 2026 Aggiornato alle 09:10 1 minuti di lettura La deputata ed ex ministra Marianna Madia lascerà il Pd. È quanto si apprende da fonti parlamentari. Madia dovrebbe approdare da indipendente al gruppo parlamentare di Italia viva.
Madia, alla Camera per il Pd dal 2008 ha 45 anni ed è stata ministra per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione tra il 2014 e il 2018, nei governi di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni . Nel 2018 del Pd è stata la portavoce, mentre alle primarie per la segreteria del 2023, il suo sostegno è andato a Stefano Bonaccini , uscito sconfitto dalla sfida con Elly Schlein . L’addio è arrivato con una lettera alla capogruppo del Pd, Chiara Braga .
I dettagli
Madia scrive: "È ormai da qualche tempo che rifletto su quale sia, in un quadro politico in continua evoluzione, il modo migliore per interpretare il ruolo di deputato di opposizione che gli elettori ci hanno affidato e soprattutto per contribuire alla costruzione di un progetto di alternativa vincente e convincente al centrodestra. ” La deputata si dice “convinta che il centrosinistra debba rafforzarsi sia come articolazione della sua proposta elettorale, sia come novità, originalità e credibilità del suo programma di governo. È questo il lavoro che ho cercato di svolgere all’interno del Partito democratico e del nostro gruppo parlamentare nell’arco di questa legislatura”.
Madia prosegue: “Sono giunta alla conclusione che, nell’ambito dello sforzo che ci accomuna per rendere competitiva la coalizione progressista, io possa adesso rendermi più utile svolgendo questo stesso lavoro in un’altra collocazione. Condividiamo tutti l’idea che il centrosinistra sarà più forte quando avrà ampliato la propria presenza nell’area politica, sociale e culturale che usiamo definire riformista: questo è esattamente l’obiettivo al quale vorrei contribuire nel modo più efficace possibile”. E conclude: “Ho, quindi, maturato l’intenzione di spostarmi dal gruppo parlamentare del Pd, in una logica non di rottura ma di continuità dell’impegno e delle idee che ho sempre coltivato.
Si tratta di una decisione della quale sono convinta. Spero che questa scelta, per me difficile e sofferta, sarà compresa: abbiamo di fronte una sfida cruciale per i destini del Paese e la affronteremo insieme, ognuna e ognuno di noi battendoci da postazioni diverse ma con un unico appassionante obiettivo condiviso”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





