
Mattarella al mondo del cinema: 'Abbiate audacia e siate liberi nei progetti'
"Auguro a tutti voi, e anche ai vostri colleghi che non sono qui oggi, a tutto il cinema insomma, di andare avanti, di avere audacia, di sviluppare e realizzare in libertà i vostri progetti". Lo ha detto il presidente...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. "Auguro a tutti voi, e anche ai vostri colleghi che non sono qui oggi, a tutto il cinema insomma, di andare avanti, di avere audacia, di sviluppare e realizzare in libertà i vostri progetti". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi "David di Donatello" al Quirinale. "Il cinema deve continuare il suo cammino perché è il nostro cammino.
Oggi la comunità del cinema manifesta una diffusa preoccupazione per il futuro. A questo riguardo, ho ricevuto - e letto con vero interesse - un documento delle associazioni del settore cinema e audiovisivo. Sono certo - anche dopo aver ascoltato le parole del ministro Giuli - che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze", ha sottolineato il capo dello Stato condividendo "la considerazione che sarebbe improprio trattare il tema del futuro dell'audiovisivo come una mera richiesta di sostegni.
I dettagli
Occorre dialogo, confronto aperto, senza pregiudiziali. Di fronte a difficoltà - ha sottolineato Mattarella - l'intesa tra le istituzioni e le componenti del settore può essere un moltiplicatore di risorse e di energie". Il cinema, ha detto ancora il presidente della Repubblica, è "un patrimonio del Paese che come tale va considerato, sostenuto, valorizzato, incoraggiato.
Incoraggiato nelle produzioni, come anche nelle sperimentazioni". "Il cinema - ha aggiunto - è anche lavoro. L'industria cinematografica e dell'audiovisivo italiana occupa più di centomila persone, tenendo conto dei tanti - davvero tanti - mestieri indispensabili alla realizzazione dei prodotti.
Ad essi va aggiunta una lunga filiera di produzione e di servizi, con un indotto che va ben al di là di quanti sono direttamente impegnati nei film e nelle serie tv. Una ricchezza culturale e sociale, com'è noto. Che può essere conservata e accrescersi soltanto se saremo capaci di tenere alta la qualità delle ideazioni, la competitività delle produzioni, il legame con il pubblico".
Cosa dicono gli esperti
Mattarella ha ricordato che "abbiamo le forze e le competenze per veder nascere nuovi prodotti italiani. Per realizzare altre co-produzioni importanti. Per attirare produzioni straniere nei nostri studi e nei nostri luoghi.
Per sperimentare ancora, dando spazio a giovani registi e giovani autori. Sarebbe paradossale far pagare ai giovani il prezzo di questa fase di trasformazioni". "C'è tanta voglia di esprimersi, ci sono tante nuove idee nel cassetto, c'è un cambiamento d'epoca che va raccontato, vissuto, approfondito, ci sono sogni che cercano le loro sequenze e le loro parole", ha aggiunto il capo dello Stato.
"Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del nostro Paese, contribuendo a sospingerne il cammino nell'orizzonte della libertà e della democrazia. Ha aiutato a formare il linguaggio degli italiani, a percepirlo come un patrimonio prezioso e condiviso.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





