
Mattarella: “Episodi di violenza non deformino realtà su giovani”
Leggi in app Mattarella: “Episodi di violenza non deformino realtà su giovani” di Conchita Sannino (ansa) Il presidente della Repubblica alla cerimonia di consegna degli Attestati d'Onore ai nuovi Alfieri della...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Mattarella: “Episodi di violenza non deformino realtà su giovani” di Conchita Sannino (ansa) Il presidente della Repubblica alla cerimonia di consegna degli Attestati d'Onore ai nuovi Alfieri della Repubblica 07 Maggio 2026 Aggiornato alle 13:10 2 minuti di lettura Vi siete occupati degli altri, avete assunto impegni silenziosi o compiuto gesti importanti, utili alla comunità. Ma non siete un’eccezione, ragazzi. Sergio Mattarella parla così ai giovani, emozionati, alcuni intimoriti altri eccitati, nel salone delle Feste dove il presidente della Repubblica consegna gli attestati d’onore ai nuovi “alfieri” della Repubblica.
Voi non siete la cronaca che vi descrive, non le immagini dei drammi, del male, che pure esistono e vanno raccontati. Anzi, sottolinea il presidente della Repubblica, quegli episodi non possono deformare la realtà dei giovani. “So bene che le cronache, il più delle volte, accendono i riflettori su episodi drammatici, su violenze e illegalità solidarietà.
I dettagli
Queste esistono e non vanno nascoste. Ma sarebbe una deformazione della realtà e della sua rappresentazione - Mattarella lo dice a loro, ma parla agli adulti - se queste potessero oscurare, addirittura rimuovere, le tante, ben più numerose, notizie positive, di grande valore”. Ventotto giovanissimi nuovi alfieri.
Tanti episodi da ricordare, applausi scroscianti e genitori con i lucciconi. Mattarella li accarezza col suo breve discorso: “Siete stati capaci di esprimere solidarietà, spirito civico, altruismo. Lo avete fatto con decisione in un momento di pericolo, oppure con costanza attraverso un impegno che ormai è diventato parte della vostra vita, la vita di ogni giorno, o ancora con coraggio seguendo un'intuizione, un desiderio di creare qualcosa di nuovo, qualcosa che fosse importante", sottolinea il capo dello Stato.
Che guarda a questa platea, anche più larga di quella fetta di premiati al Quirinale, per parlare al resto della comunità nazionale. “C’è spesso disattenzione verso i giovani. L’impressione è che non se ne ascoltino a sufficienza domande e propositi.
Cosa dicono gli esperti
Che non si valorizzino adeguatamente i loro talenti. Non ci si accorge – sovente - dice Mattarella - del loro bisogno di orientarsi e anche, talvolta, del loro disagio in un mondo così diverso da quello in cui i loro genitori sono cresciuti”. E premiando impegno ed altruismo, un altro accento il presidente lo dedica ad un grande malessere giovanile: il silenzio in cui tanti si rifugiano.
“La solidarietà incontra un ostacolo: la solitudine. Per abbattere i muri della paura immotivata, della diffidenza, della rassegnazione, dobbiamo superare le solitudini. Per questo conoscervi e raccontare, sia pur brevemente, le vostre storie è un momento di speranza".
Il presidente regala loro un ultimo frammento, che è insieme visione del mondo e consiglio paterno: coltivare i legami, le relazioni, il benessere non è solo quello dei conti e delle posizioni raggiunte.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





