
Meloni: “Il caso è chiuso, non boicottiamo gli Usa”. Trump: “Italia cattiva”
Leggi in app Meloni: “Il caso è chiuso, non boicottiamo gli Usa”. Trump: “Italia cattiva” di Lorenzo De Cicco (Roma) e Paolo Mastrolilli (corrispondente da New York) () La premier ai ministri: “Evitare uscite...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Meloni: “Il caso è chiuso, non boicottiamo gli Usa”. Trump: “Italia cattiva” di Lorenzo De Cicco (Roma) e Paolo Mastrolilli (corrispondente da New York) () La premier ai ministri: “Evitare uscite individuali. Per me vicenda chiusa”.
L’ambasciatore Fertitta ricuce. Lollobrigida va a New York 23 Giugno 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura Un rapido ragguaglio con i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, per ufficializzare l’inversione a U rispetto alla disputa social con Trump: ora abbassiamo i toni. Poi, per far sì che tutti nel governo intendano il messaggio, un breve discorso in apertura di Cdm.
I dettagli
Giorgia Meloni evita di ribattere pubblicamente alle sortite, sempre più ruvide e aggressive, del presidente degli Stati Uniti, ma dentro Palazzo Chigi impartisce direttive ai suoi ministri. «Il caso per me è chiuso», sostiene, anche se è più una speranza, al momento, che una costatazione. A confermarlo c’è l’ennesimo affondo del leader Usa che in serata, parlando nello studio Ovale, ribadisce le accuse: «L’Italia si è comportata molto male».
E cita anche Germania e Gran Bretagna. Poi, rispetto agli alleati: «Non ci sono stati per noi e noi abbiamo speso miliardi di dollari per loro». E pensare che nel pomeriggio la premier era tornata in cdm sul fatto con un’ironia che stupisce qualche presente: «Avrete visto il mio scambio amichevole con Trump...
«Ma per quanto mi riguarda la vicenda è chiusa». Dunque vanno scongiurati incidenti o, peggio, provocazioni. «Vi chiedo di evitare uscite individuali, dobbiamo comportarci con gli Stati Uniti come abbiamo sempre fatto».
Cosa dicono gli esperti
Vale anche per il ricevimento dell’Independence day a Villa Taverna, l’ambasciata degli Usa a Roma, il prossimo 2 luglio, appuntamento che il giorno del primo scontro con Trump il grosso dell’esecutivo voleva disertare. «Nessuno faccia iniziative di boicottaggio — è invece l’ordine della premier — anche perché il nostro rapporto con Fertitta è buono, l’ambasciatore è sempre stato estremamente disponibile e professionale nei nostri confronti». Tilman Fertitta, il miliardario patron degli Houston Rockets e dall’aprile ‘25 ambasciatore a Roma, è uno di questi.
Non a caso ieri sera è intervenuto, spargendo parole al miele per l’Italia: «Riconosco che possono esserci momenti di disaccordo tra due leader. Ciò che conta è che la relazione tra Stati Uniti e Italia continui ad essere una vera partnership cooperativa tra i nostri due paesi. America e Italia sono da tempo importanti l’uno per l’altra ed è stato un vero piacere per me lavorare ogni giorno con il popolo italiano su una vasta gamma di questioni, incluse quelle economiche, politiche e di difesa».
L’ambasciata Usa di via Veneto ha spedito gli inviti per la festa del 4 luglio. Meloni non dovrebbe esserci, i due vicepremier sì. Oltre gli attriti, sul tavolo c’è una pila di dossier politico-economici su cui si cerca di evitare costosi strappi.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





