
Omicidio di Bakari Sako, i 4 minorenni restano in carcere. Ma la giudice esclude “i futili motivi”
Leggi in app Omicidio di Bakari Sako, i 4 minorenni restano in carcere. Ma la giudice esclude “i futili motivi” di Pierfrancesco Albanese Il 15enne accusato di aver sferrato le coltellate che hanno ucciso in piazza a...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Omicidio di Bakari Sako, i 4 minorenni restano in carcere. Ma la giudice esclude “i futili motivi” di Pierfrancesco Albanese Il 15enne accusato di aver sferrato le coltellate che hanno ucciso in piazza a Taranto il bracciante di 35 anni ha ammesso: “L’ho accoltellato per difendere i miei amici” dicendosi “profondamente dispiaciuto”.
Gli altri componenti della baby gang hanno sostenuto di non essersene accorti 15 Maggio 2026 Aggiornato alle 20:02 2 minuti di lettura Ha confessato l'omicidio dicendosi "profondamente dispiaciuto" il 15enne accusato di aver sferrato le coltellate che hanno ucciso il 35enne maliano Bakari Sako. A quanto si è appreso, durante le dichiarazioni spontanee davanti al gip del Tribunale dei minorenni di Taranto Paola Morelli nell'udienza di convalida del fermo, il ragazzo ha sostenuto di aver agito per paura che i suoi amici potessero subire un'aggressione.
Taranto, il branco aggredisce Bakari Sako: accerchiato, picchiato e insultato prima dell'omicidio Anche gli altri tre minori fermati hanno reso dichiarazioni spontanee, nelle quali avrebbero dichiarato di non essersi accorti che il 15enne aveva accoltellato Bakari e di non aver notato che perdeva sangue.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





