
Primo Maggio, il lavoro cambia tra Ai e transizione green, boom delle figure introvabili
Nel giorno in cui si celebra il lavoro, il Primo Maggio, una doppia rivoluzione sta ridisegnando il mercato italiano: l’intelligenza artificiale, che riduce il valore delle mansioni ripetitive, e la transizione...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Nel giorno in cui si celebra il lavoro, il Primo Maggio, una doppia rivoluzione sta ridisegnando il mercato italiano: l’intelligenza artificiale, che riduce il valore delle mansioni ripetitive, e la transizione ecologica e digitale, che richiede nuove competenze in tutti i settori. Il cambiamento più profondo però non riguarda solo le professioni che nasceranno o quelle destinate a ridursi, ma il fatto che moltissimi lavori già esistenti stiano cambiando volto e valore economico. L’analisi è contenuta nel libro “Green jobs.
Come transizione ecologica e intelligenza artificiale stanno cambiando il lavoro ” scritto da Tessa Gelisio e Marco Gisotti (Edizioni Ambiente). Il volume alla quarta edizione, analizzando i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, riscrive completamente la mappa del mercato del lavoro presente e futuro con nuovi contenuti e riflessioni che accompagnano il lettore alla scoperta dei green jobs: dalle professioni che scompaiono a quelle che cambiano, fino a quelle che nasceranno. Nei prossimi anni, si legge nel volume, il fabbisogno complessivo di lavoratori in Italia è stimato tra 3,3 e 3,7 milioni di unità: una quota crescente di queste opportunità riguarderà però professioni già esistenti che richiedono nuove capacità tecniche, digitali e ambientali.
I dettagli
“La vera emergenza oggi non è solo trovare lavoro, ma capire quali lavori stanno già cambiando mentre continuiamo a immaginarli come dieci anni fa”, osservano gli autori. I lavori più esposti non sono solo quelli operai, ma anche quelli d’ufficio. Contrariamente alla percezione comune, tra le attività oggi più vulnerabili all’IA ci sono soprattutto le mansioni standardizzabili, sia manuali sia cognitive.
L’intelligenza artificiale non elimina automaticamente intere professioni, ma interviene sulle parti più ripetitive dei lavori, riducendo il valore delle attività facilmente automatizzabili e, in molti casi, il numero di persone necessarie a svolgerle. Le figure più esposte includono: ● addetti all’immissione dati ● segreteria esecutiva tradizionale ● contabilità standardizzata ● customer service ripetitivo ● traduzioni standard ● attività amministrative a basso valore aggiunto La sostenibilità non crea solo nuovi lavori: aggiorna quelli che esistono già La maggior parte delle professioni toccate dalla sostenibilità non è nuova: cambia il modo di svolgerle.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





