
'Quando sono andato c'era sangue', tutte le accuse a Sempio
Parte dalle 'anomalie' della prima indagine della Procura di Pavia, ora al centro di una inchiesta per corruzione a Brescia, per poi passare in rassegna i punti salienti dell'indagine del 2007, e paragonarli con gli...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Parte dalle 'anomalie' della prima indagine della Procura di Pavia, ora al centro di una inchiesta per corruzione a Brescia, per poi passare in rassegna i punti salienti dell'indagine del 2007, e paragonarli con gli esiti dei recenti accertamenti, l'informativa dei carabinieri di Milano con cui si indica che ad uccidere Chiara Poggi non è stato Alberto Stasi, l'allora suo fidanzato, bensì Andrea Sempio. "Non ho commesso questo fatto atroce", dice il 38enne che, conversando con delle persone a lui vicine, spera di non essere arrestato. Per approfondire Agenzia ANSA 'Condanna di Stasi una suggestione', gli assist per la revisione Condannato in via definitiva sulla base di elementi "incomprensibili", "paradossali" e "contradditori" per "una suggestione creata in fase processuale e cavalcata mediaticamente in 18 anni" "È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia - è suo il commento reso noto da Gianluigi Nuzzi durante la puntata di Quarto Grado su Retequattro -.
Ad iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all'aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza". Per stringere il cerchio attorno all'amico di Marco Poggi e dimostrare l'ipotesi condivisa dai pm pavesi che sia stato lui, la mattina del 13 agosto 2007, a infierire su quella ragazza, 7 anni più grande di lui, per via di un rifiuto a una avances, a corredo della relazione conclusiva ci sono intercettazioni, chat e messaggi WhatsApp, appunti antichi conservati nelle agende, i riscontri sul noto 'scontrino-alibi' del parcheggio di Vigevano, deposizioni e consulenze di profiler o di esperti che hanno riletto di nuovo le foto delle macchie di sangue sulla scena del crimine o dell'autopsia della ragazza.
I dettagli
Il tutto con commenti che pesano come macigni su Sempio, con frasi inopportune, se il termine può passare, nei confronti dei genitori e del fratello di Chiara, ai quali va solo riconosciuto il diritto di dimenticare, per quanto sia possibile, e chiudere con un calvario che sta andando avanti da quasi 19 anni. Invece sono stati intercettati e tacciati di avere "ostilità" nei confronti degli inquirenti e quasi messi sotto accusa per una presunta "commistione tra le versioni", le loro e quelle rese dai Sempio. Leggendo le 310 pagine che chiudono le indagini, risaltano i suoi monologhi captati da una cimice piazzata nella sua macchina.
Per approfondire Agenzia ANSA Gli appunti e i soliloqui di Andrea, 'ho fatto cose brutte' Parole carpite ma anche decine di pagine scritte di suo pugno in cui, in sostanza, racconta la sua esistenza e in cui ammette "di averne passate tante" e di avere "fatto cose brutte" "Quando sono andato io... (compatibile con "quando sono andato via il sangue - aveva bisbigliato il 13 maggio dell'anno scorso - c'era... e allora debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se ne è reso conto ma...
senza accorgersene ha evitato le macchie...
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





