
Quella morbosità collettiva che ci allontana dalla realtà
Leggi in app Quella morbosità collettiva che ci allontana dalla realtà di Concita De Gregorio Alberto Stasi, in carcere per l'omicidio di Chiara Poggi che era la sua fidanzata (ansa) L'ascolto è riservato agli abbonati...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Quella morbosità collettiva che ci allontana dalla realtà di Concita De Gregorio Alberto Stasi, in carcere per l'omicidio di Chiara Poggi che era la sua fidanzata (ansa) L'ascolto è riservato agli abbonati premium 11 Maggio 2026 alle 00:00 3 minuti di lettura Sesso, sangue, a volte soldi. Che siano molti o pochissimi, miseria o posticcia nobiltà, soldi che mancano, soldi in eccesso: ci sono sempre, i soldi, a far da quinta a queste storie. Villette di periferia o villoni al mare, garage di campagna o terrazze paradiso, politici o manovali, droga dello stupro o un parente che bussa permesso, o un amico di un amico.
Ma anche, certo, i soldi di mezzo: la piccola borghesia di provincia, il decoro apparente e poi guarda, invece. Chi l’avrebbe mai detto. Povera ragazza, chi poteva immaginare.
I dettagli
Tutta Italia ne parla. Non si parla d’altro: in tv, sui giornali, sui social, a metà conversazione durante la pensosa presentazione di un film d’essai e a bordo campo della partita dei ragazzini, la domenica. Ma secondo te, Garlasco?
L’altro ieri Avetrana, Novi Ligure, prima ancora Cogne. La geografia del crimine domestico, i sindaci che intentano azioni legali perché il nome del paese non sia nel titolo, mica siamo tutti assassini, qui, cosa credete, siamo brava gente. La reputazione è il bene più opaco e menzognero, il più prezioso sul mercato.
Roberto Saviano ha scritto un articolo esemplare. Mentre mette a fuoco la popolare passione, per i molti che ascoltano, e la redditizia attività, per i molti meno che la svolgono, per il ‘truecrime’ — nella neolingua il genere di intrattenimento che consiste nell’ascoltare mentre guidi o cucini qualcuno che racconta un delitto di molti o pochi anni fa — parla, intanto, del tessuto sociale, delle passioni civili. Di giustizia, di consapevolezza, di noi.
Cosa dicono gli esperti
Dice, Saviano, soprattutto una cosa: la maniacale ossessione per le storie individuali, storie nere, distoglie l’attenzione dalla storia collettiva, la storia grigia di tutti. Non è un caso, è un progetto. È l’orchestrato declino dei saperi che ha questa esatta missione: distrarre dal disastro collettivo, dai danni e dalle omissioni di chi governa le cose, dai problemi reali, dalla mala educazione e dalla corruzione dando in pasto alle moltitudini qualcosa che sazi e che insieme affami.
Che affami dando la sensazione di sazietà, e che nel frattempo dia a ciascuno la possibilità di sentirsi giudice, come i famosi a Ballando in tv. Chiunque autorizzato a dire la sua, esortato a farlo purché più clicchi, più commenti, più i padroni della macchina si arricchiscono. Da che mondo e mondo esistono (esistevano) i radiodrammi, i rotocalchi, le saghe delle famiglie reali, i delitti irrisolti e quelli risolti, il Circeo, il biondino della Spider Rossa.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





