
Riccardo: “Ero un manager, ma vivevo i sogni di qualcun altro. Ora faccio quello per cui sono nato”
Leggi in app Riccardo: “Ero un manager, ma vivevo i sogni di qualcun altro. Ora faccio quello per cui sono nato” di Valeria Teodonio La nuova puntata di Piano B, la serie sulle persone che mollano tutto e cambiano vita...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Riccardo: “Ero un manager, ma vivevo i sogni di qualcun altro. Ora faccio quello per cui sono nato” di Valeria Teodonio La nuova puntata di Piano B, la serie sulle persone che mollano tutto e cambiano vita L'ascolto è riservato agli abbonati premium 06 Maggio 2026 alle 01:00 3 minuti di lettura Eccolo, il nodo. Il dilemma, il tarlo che non vuole andarsene: stiamo vivendo la vita che vogliamo o quella che dobbiamo?
La risposta, Riccardo, se l’è data. E se l’è data in un istante preciso della sua esistenza, una mattina d’aprile di due anni fa. Ed è spietata: “Sto vivendo i sogni di qualcun altro”.
I dettagli
È uscito in cortile, ha guardato il cielo senza nuvole, poi le montagne ancora sporche di bianco. E oggi Riccardo, che era un manager affermato, ha fatto della sua passione il lavoro della vita: è diventato un fotografo analogico. Di quelli che stampano nella camera oscura, con le pellicole e i reagenti chimici e gli scatti appesi ad asciugare.
Ed è felice come non era mai stato prima. Ma partiamo dal primo click, quando Riccardo Rossi Filangieri - oggi 41 anni - è un uomo realizzato. Biologo, laureato a Napoli, cresciuto a Castellammare di Stabia.
Lavora prima a Siena, e poi, dopo un breve, tragico, passaggio a Latina, approda in quello che scoprirà essere il suo posto del cuore: L’Aquila. Rapidamente sale tutti i gradini della sua professione in una azienda farmaceutica. Qualifica: manager del controllo qualità.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





