
Roma, Firenze, Milano il viaggio in Italia del paziente inglese
Leggi in app Roma, Firenze, Milano il viaggio in Italia del paziente inglese - michele bocci e alessandra corica () L’uomo, asintomatico, era del tutto inconsapevole. Gli esami di ieri hanno escluso, per il momento, il...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Roma, Firenze, Milano il viaggio in Italia del paziente inglese - michele bocci e alessandra corica () L’uomo, asintomatico, era del tutto inconsapevole. Gli esami di ieri hanno escluso, per il momento, il virus Resterà isolato fino al 6 giugno L'ascolto è riservato agli abbonati premium 14 Maggio 2026 alle 02:00 2 minuti di lettura Non aveva tanti giorni, tre settimane, e ha scelto di fare tutti i fondamentali. Le città d’arte sempre inserite nell’itinerario dai turisti che viaggiano un po’ di corsa, con il condimento di località più piccole, ma da tutto esaurito in buona parte dell’anno: Costiera Amalfitana, Cinque terre, Lago di Como.
Tanti bei ricordi, divertimento, foto e video postati sui social finché, martedì sera, i carabinieri del Nas con i sanitari Asl protetti da scafandri anti-contagio non hanno bussato alla porta del Bed&breakfast in zona Pasteur a Milano dove dormiva dal 9 maggio. È finita in quel momento l’inconsapevole irreperibilità dell’uomo inglese che è, sempre involontariamente, sfuggito ai controlli sulle persone a rischio di aver contratto l’Hantavirus. A rischio per un volo Lo cercavano perché il 25 aprile era a bordo del volo Airlink 132 partito alle 14.
I dettagli
40 da Sant’Elena, l’isola dove vive e lavora come manager per un’azienda pubblica, a Johannesburg. Aveva il posto 15F, è rimasto seduto per quattro ore di viaggio vicino a due persone infettate dal tipo di virus trasmesso dai topi pigmei del riso a coda lunga: la donna olandese morta due giorni dopo in Sudafrica e un’altra persona risultata positiva, che si trovavano nei posti 13C e 19A. Segnalazione in ritardo La presenza dell’uomo sull’aereo è stata segnalata al suo Paese di provenienza, il Regno Unito, che però non è stato in grado di capire dove fosse, perché lui non è mai sbarcato in uno degli aeroporti.
C’è voluto un bel po’ di tempo per capire che si trovava in vacanza in Italia e solo martedì alle 14. 14, cioè 16 giorni dopo l’ingresso in Italia, è arrivata la segnalazione al ministero alla Salute. Per rintracciarlo sono state controllate le schede di registrazione che hotel e altre strutture ricettive hanno l’obbligo di compilare per ogni ospite.
Nel frattempo, è stato contattato il suo datore di lavoro a Sant’Elena, che ha confermato il viaggio nel nostro Paese e detto che l’uomo non si era più fatto sentire, ma era atteso sull’isola per sabato. Proprio la possibilità che andasse via, o peggio che potesse avere problemi di salute e fosse chiuso in una camera di hotel, ha fatto accelerare i tempi. Gli spostamenti in Italia Al ministero e in Regione Lombardia hanno così ricostruito tutti i suoi spostamenti, fatti sempre in buona salute visto che, finora, l’uomo non ha mostrato sintomi riconducibili al virus, e quindi non ha potuto contagiare nessuno.
Ecco allora l’arrivo il 26 aprile a Roma, dove l’uomo ha incontrato un amico e preso una stanza in una guest house nella zona di Termini.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





