
Scrisse su WhatsApp ai figli: “Entro stasera fate ragionare vostra madre”. Il giorno dopo la uccise
Il processo Leggi in app Scrisse su WhatsApp ai figli: “Entro stasera fate ragionare vostra madre”. Il giorno dopo la uccise di Marco Lignana Il messaggio spedito da Umberto Efeso al compagno di una delle figlie avute...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Il processo Leggi in app Scrisse su WhatsApp ai figli: “Entro stasera fate ragionare vostra madre”. Il giorno dopo la uccise di Marco Lignana Il messaggio spedito da Umberto Efeso al compagno di una delle figlie avute con Tiziana Vinci, accoltellata a Spezia lo scorso agosto. Il suo avvocato: “Va contestualizzato, ce l’aveva con gli stessi figli, non con lei” 04 Maggio 2026 Aggiornato alle 18:31 1 minuti di lettura Quel messaggio, spedito proprio quel giorno, fa venire i brividi: «Avete tempo fino a stasera per far ragionare la signora Vinci».
La data di invio è il 12 agosto scorso: ventiquattro ore dopo, Umberto Efeso ha accoltellato a morte l’ex moglie Tiziana Vinci , nella villa dell’imprenditore e (oggi) presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza , dove la donna lavorava come collaboratrice domestica. Del testo inviato al compagno di una delle figlie della coppia si è parlato nell’udienza di oggi in Corte di Assise, nel processo in cui Efeso è accusato di omicidio premeditato, quando è stato sentito il perito informatico Francesco Saccia , che si è occupato di estrarre i dati dai cellulari finiti nel fascicolo. Se il messaggio, citato in aula della pm Federica Mariucci, può essere facilmente letto come una prova della premeditazione del delitto, il legale di Efeso Andrea Buondonno ha replicato che «bisogna leggere anche quello c’è stato prima e dopo quel messaggio, contestualizzarlo».
I dettagli
Secondo l’avvocato, Efeso avrebbe preso di mira proprio i sei figli avuti con Tiziana Vinci, che nell’ambito della relazione in pezzi fra genitori avevano deciso di tagliare qualsiasi rapporto con il padre, già con il braccialetto elettronico. E li avrebbe minacciati di rivelare quelli che nella sua testa erano scheletri nell’armadio dei suoi familiari. Da qui l’inaccettabile ultimatum: “Avete tempo fino a stasera per far ragionare la signora Vinci”.
Poi l’uomo, sempre in quel 12 agosto vigilia della tragedia, ha invitato figli e figlie a «guardare il mio stato su WhatsApp da domani». In quel modo, secondo il difensore, Efeso avrebbe rivelato i suoi segreti. La realtà invece è che il 13 agosto Efeso ha usato le chiavi della villa dell’imprenditore, per il quale lavorava come autotrasportore ma, nel weekend, pure come giardiniere, e ha accoltellato la moglie che ormai aveva deciso di separarsi da lui.
Nell’udienza di oggi è stato sentito anche Sergio Polverini , amico e collega dei Efeso, testimone sia dell’accusa che della difesa, che ha raccontato del rapporto fra i due coniugi, dagli anni passati a quelli più recenti. E del comportamento dell’imputato, che da un lato aveva ingaggiato un investigatore privato perché ossessionato dall’idea che la moglie frequentasse altri uomini, dall’altro diceva di volerla riconquistare fra comparsate in programmi televisivi e tatuaggi.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





