
Sophia Loren, il mito della bellezza disegnata con la luce
Il mito della bellezza disegnato con la luce: la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli dedica a Sophia Loren una mostra nella sede di San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, dal 9 maggio al 5 luglio. L'esposizione...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Il mito della bellezza disegnato con la luce: la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli dedica a Sophia Loren una mostra nella sede di San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, dal 9 maggio al 5 luglio. L'esposizione vuole rendere omaggio alla diva che ha contribuito alla diffusione nel mondo dello stile e dell'eleganza italiana e far trasparire, attraverso gli scatti dei fotografi che l'hanno ritratta, la personalità e l'umanità dell'attrice, restituendone l'eleganza e la bellezza memorabili. Le immagini restituiscono le grandi emozioni che, grazie alla sua tempra e alla sua determinazione, Sophia Loren ha saputo suscitare sia nei film, oltre un centinaio, sia nella vita.
Già presentata al m. museo di Chiasso, Fondazione Cirulli accoglie, rinnovandolo e integrandolo, il progetto espositivo a cura di Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossanna Cavadini. La mostra conta 62 immagini - di cui 35 appartenenti alla Collezione di Fondazione Cirulli - fra le più iconiche realizzate da grandi fotografi come Elio Luxardo, Ugo Mulas, Tazio Secchiaroli, Pierluigi Praturlon, Carlo Riccardi, Gianni Berengo Gardin, David Montgomery, Sante D'Orazio.
I dettagli
Il percorso espositivo segue un criterio tematico: gli scatti fotografici ritraggono Sophia Loren in momenti peculiari, durante le riprese dei suoi celebri film, durante le eleganti premiazioni o in contesti più quotidiani. Una sezione della mostra è dedicata al territorio partenopeo, nei luoghi dove l'attrice è cresciuta: 13 scatti fotografici realizzati negli anni Settanta da Pino Settanni, uno dei fotografi italiani più eclettici e visionari del '900. La selezione di fotografie è dedicata al Vicolo della Duchesca, zona adiacente a Piazza Garibaldi, famosa per il mercato storico e cuore pulsante di Napoli, e rappresenta una delle prime e più significative esperienze di reportage sociale di Settanni.
Immagini in bianco e nero, focalizzate sulla spontaneità dei gesti e sull'architettura dei vicoli che funge da scenografia naturale. Ad accompagnare le fotografie in bianco e nero, un paio di iconici manifesti cinematografici realizzati per la comunicazione e la promozione di Ieri, Oggi, Domani (1963), film cult che ha segnato l'immaginario e i canoni estetici della modernità a livello internazionale.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





