
Torino, imbrattate le pietre d’inciampo per i deportati. La reazione di Israele: “Non è una protesta, è odio”
Leggi in app Torino, imbrattate le pietre d’inciampo per i deportati. La reazione di Israele: “Non è una protesta, è odio” di Andrea Gatta Le ragazze e i ragazzi intenti a pulire (lapresse) Dura nota di Tel Aviv dopo il...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Torino, imbrattate le pietre d’inciampo per i deportati. La reazione di Israele: “Non è una protesta, è odio” di Andrea Gatta Le ragazze e i ragazzi intenti a pulire (lapresse) Dura nota di Tel Aviv dopo il raid nel quartiere Vanchiglia dove una settimana fa era stata bruciata una lapide partigiana. A ripulire le targhette con i nomi degli ebrei assassinati è stato un gruppo di giovani antifascisti 03 Maggio 2026 alle 00:03 2 minuti di lettura Il quartiere torinese di Vanchiglia è ancora colpito da un gesto di vandalismo contro la memoria e il Comune è pronto a chiedere alle forze dell’ordine di aumentare la sorveglianza nei luoghi che ospitano monumenti sensibili.
Dopo il 25 aprile in largo Montebello era stata data alle fiamme la lapide dei caduti della Resistenza , insieme alla corona di fiori appena deposta. Ora è toccato alle otto pietre di inciampo posizionate il 3 febbraio scorso in piazza Santa Giulia - dove era presente l’Ospizio israelitico demolito al termine della seconda guerra mondiale - per ricordare Aida Sara Montagnana, Rosa Vita Finzi, Teresita Teglio, Ercolina Levi, Sara Colombo, Eugenia Treves in Segre, Lidia Passigli ed Ettore Abenaim. Le pietre d'inciampo imbrattate "> Le pietre d’inciampo imbrattate (lapresse) Un gesto che ha provocato anche la reazione del ministero degli Esteri israeliano che, in un post su X, ha scritto: «In tutta Italia Un gesto che ha provocato anche la reazione del ministero degli Esteri israeliano che, in un post su X, ha scritto: «In tutta Italia l’antisemitismo è in aumento .
I dettagli
Solo una profonda depravazione morale può spingere chi ha vandalizzato le “pietre d’inciampo” che commemorano gli ebrei deportati nei campi di sterminio nazisti. Questa non è protesta. È odio : confidiamo che le autorità italiane agiscano con fermezza e decisione per contrastarlo e garantire la sicurezza e la dignità delle comunità ebraiche».
Le pietre sono state deturpate con un pennarello nero per renderle illeggibili. Un danno rilevante dal punto di vista simbolico, ma per fortuna rimediabile. Tanto che nel pomeriggio le targhe sono state già ripulite da un gruppo di ragazzi che partecipavano a poca distanza al festival “Altri mondi, altri modi”, proprio quello organizzato da Askatasuna e da “Vanchiglia insieme” .
«Siamo venuti qua a pulire perché crediamo sia importante tenere la memoria attiva contro i fascismi di ieri e di oggi» dice uno di loro. «La notizia delle pietre d’inciampo vandalizzate in piazza Santa Giulia ci colpisce profondamente — commenta il sindaco Stefano Lo Russo — Un gesto vile e stupido, che offende la memoria delle vittime del nazifascismo che, con le numerose pietre d’inciampo posate in questi anni, intendiamo commemorare». Palazzo Civico intende però muoversi anche in altre direzioni.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





