
Trieste, archiviato il procedimento sul caso Unabomber:
Leggi in app Trieste, archiviato il procedimento sul caso Unabomber: di Federica Angeli La superperizia genetica discussa lo scorso ottobre su Elvo Zornitta e altri dieci indagati hanno dato esito negativo: nessuna...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Trieste, archiviato il procedimento sul caso Unabomber: di Federica Angeli La superperizia genetica discussa lo scorso ottobre su Elvo Zornitta e altri dieci indagati hanno dato esito negativo: nessuna corrispondenza del Dna 12 Maggio 2026 alle 13:29 2 minuti di lettura A quasi trent’anni dai primi attentati, il caso Unabomber si chiude ancora senza un colpevole. Il gip di Trieste ha archiviato il procedimento riaperto nel 2022 dalla procura, mettendo la parola fine anche all’ultimo filone investigativo sull’attentatore che tra Veneto e Friuli Venezia Giulia seminò il terrore con decine di ordigni nascosti in oggetti di uso quotidiano. Fantasma, il caso Unabomber, la docu-serie che riapre uno dei misteri più inquietanti d’Italia La decisione La decisione, depositata oggi, accoglie la richiesta della procura di archiviare la posizione di Elvo Zornitta e di altri dieci indagati dopo l’esito negativo della superperizia genetica discussa lo scorso ottobre.
Gli esami sul Dna effettuati su alcuni reperti non hanno infatti evidenziato alcuna corrispondenza con le 63 persone coinvolte nei test, compresi tutti gli indagati. “L’inchiesta si è chiusa in maniera perfetta, senza declaratoria di prescrizione”, ha commentato l’avvocato Maurizio Paniz, difensore di Zornitta. (ansa) "Tanta sofferenza” “Finalmente si chiude anche questo ennesimo capitolo, dopo tanta ingiustificata sofferenza per l’ingegner Zornitta e la sua famiglia”, dice ancora il legale.
I dettagli
Le nuove analisi si erano concentrate soprattutto su alcune tracce pilifere, poi risultate appartenere a due membri della polizia giudiziaria e considerate verosimilmente frutto di contaminazioni avvenute durante le prime fasi investigative. Una delle parti offese aveva presentato opposizione all’archiviazione, mentre Zornitta aveva scelto di rinunciare formalmente alla prescrizione anche per gli ultimi attentati attribuiti al cosiddetto Unabomber del Nord Est, chiedendo una pronuncia nel merito. Una scelta che puntava a ottenere una definitiva chiarificazione giudiziaria sulla sua posizione.
L’indagato numero 1 L’ingegnere friulano era stato il principale indagato della prima grande inchiesta sul bombarolo. Il procedimento però crollò quando emerse che il reperto considerato decisivo per l’accusa era stato manomesso dall’ispettore di polizia Ezio Zernar, successivamente condannato in via definitiva. La decisione della procura, dice ancora l’avvocato dell’indagato “lui se l'aspettava.
Era una previsione che avevo già fatto e non avevo dubbi su questo risultato perché la situazione era molto chiara sul piano probatorio". Contro di lui l'accusa di un poliziotto esperto in balistica del laboratorio di indagini criminalistiche poi accusato di aver manipolato una prova fondamentale.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





