
Un'estate di fiori e stelle in Australia, stargazing con leggenda anche in Giappone
Enormi distese di fiori selvatici o cieli stellati in territori semi-desertici per una visione completamente priva di inquinamento luminoso oppure stargazing mescolato a un'esperienza culturale sulle orme di una...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Enormi distese di fiori selvatici o cieli stellati in territori semi-desertici per una visione completamente priva di inquinamento luminoso oppure stargazing mescolato a un'esperienza culturale sulle orme di una leggenda secondo cui due astri — Altair e Vega, separati dalla Via Lattea — riescono a incontrarsi solo in una notte speciale. Sono alcuni degli itinerari più insoliti, tra Australia e Giappone, per viaggi a lungo raggio riservati a chi accetta il rischio di supplementi carburante o cancellazioni di voli dovute alla crisi petrolifera. La stagione dei fiori selvatici in Western Australia custodisce uno dei fenomeni naturali meno conosciuti al mondo: più di 12.
000 specie di flora esplodono in fioritura ogni stagione, con il 60% delle specie endemiche che non è possibile trovare in nessun altro luogo del pianeta. La stagione ha una finestra di sei mesi: inizia nel Pilbara (nella parte occidentale del paese) a giugno e scende verso sud, fino a raggiungere i parchi urbani di Perth in settembre. Una delle zone più scenografiche è il Kalbarri National Park, dove per cinque mesi si assiste a un tripudio di colori con le sue 800 specie native.
I dettagli
Un tappeto di colori vivaci che ricopre gran parte del territorio durante i mesi dell'estate europea in cui è possibile fare tour in piccoli gruppi con guide aborigene. Guardando il cielo e non la terra, l'Australia nel suo 'Northern Territory', che è più di cinque volte la superficie del Regno Unito ma con solo circa 265. 000 abitanti, propone per l'assenza di inquinamento luminoso una delle condizioni astronomiche più rare del pianeta, e i mesi dell'estate europea, con i cieli secchi e limpidi dell'inverno australe, sono il momento migliore per approfittarne.
Ci sono tour operator locali che propongono un itinerario di cinque giorni tra Uluru, Kata Tjuta, Kings Canyon e le West MacDonnell Ranges, con partenza da Alice Springs, che nelle partenze calibrate sulla fase di luna nuova include una sessione guidata di stargazing all'Arltunga Bush Pub, nella quarta serata dell'itinerario: a disposizione di ogni ospite un telescopio astronomico da 70mm puntato verso la Via Lattea e le costellazioni australi. Di giorno, l'itinerario porta i viaggiatori in luoghi che non assomigliano a nessun altro angolo della Terra: Kata Tjuta con le sue 36 cupole di arenaria ocra che emergono dalla pianura rossa; Kings Canyon con le sue pareti stratificate e 600 ecosistemi nascosti; le East MacDonnell Ranges, territorio ancestrale del popolo Arrernte, con pitture rupestri databili a decine di migliaia di anni fa; e infine le West MacDonnell Ranges, dove tra le rocce del deserto si aprono piscine naturali di acqua fresca in cui ci si può immergere. Il tutto si conclude di nuovo a Alice Springs (semplicemente "Alice" per gli australiani), ideale porta del cuore rosso del continente.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





